
[e siamo così]
minuscoli
- in questo tempo che toglie
minuscoli
- e appesi a fili d’incosistente memoria
[immagine foto_di_signorina]
[appunti di viaggio]

[e siamo così]
minuscoli
- in questo tempo che toglie
minuscoli
- e appesi a fili d’incosistente memoria
[immagine foto_di_signorina]
il pruno ha indossato l’abito più bello ed elegante dell’anno: una cascata di minuscoli coriandoli rosa che allargano lo sguardo in un sorriso stupito…
…l’ha fatto quasi di soppiatto, nello spazio di una notte – complice, l’aria di giorni assolati e sorprendentemente tiepidi – …
[così, senza dir nulla, senza che nulla lasciasse presagire]
una mattina in apparenza come molte altre, una mattina abitata da pensieri sospesi
[come di mattine ce ne sono molte]
cammini e pensi freneticamente al quotidiano che sarà, presa in una spirale soffocante di ore prestabilite, scritte in minuti contati
e accade che lì, in quell’immenso brodo di affanni, improvvisamente vedi un colore che ti chiama e apri gli occhi, li spalanchi…
ti fermi e – con gli occhi umidi – ti chiedi come sia stato possibile non vedere, non sentire, non toccare l’odore del risveglio e comprendi con dispiacere quanto ti sia allontanata, allontanata da te stessa…
inciampi
righe senza ritorni
linee discontinue e spezzate
armonie da ricostruire
gesti lenti che richiedono attenzione
…e la cura, cucita negli orli invisibili delle parole…
Peluginoso pubescente marzo.
Gemma tutta da esplodere.
[Maria Luisa Spaziani]
[ ombre ]


crudele il morso della solitudine
ghermisce la bocca del cuore
con denti famelici
strappa il fiato alle ore dell'accanto
[ immagine Foto_di_Signorina ]
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Scrivere.
Dire.
tracciare segni diversi per parlare, raccontando(si).
…nel solco prodotto dalla matita sentire il calore della condivisione espandersi in cerchi concentrici [come il sasso sull'acqua] e stringerne il suono tra le dita.
e negli occhi.
[ immagine Misti ]
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[ pass (agg) i ]

toccarsi – sul confine nudo delle parole
lente spirali d’assenza – riempiono righe vuote
di una pagina da abitare – nelle parentesi del dire
[ immagine Lee Miller ]
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[immobile.tra i rami del tempo sospeso.]

Non scorre la penna e il vuoto della pagina bianca mi scruta con occhi crudeli.
È fondo il silenzio quando non trova i suoni delle parole.
Ho solo immagini brevi. Accenti scomposti e disordinati.
Una mescolanza di virgole e parentesi, confuse in una trama senza accordo che logora la voce e soffoca l’abbrivo…
[immagine Misti]
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[ sussurri e grida ]

Navigo a vista e nell’onda di piena lo sguardo stanco coglie un volo, bianco e impalpabile.
Tra ciuffi di ombre senza forma e apparente noncuranza, un alito di pace, cucito a margine di respiri brevi e assenze emotive.
È inquieto il sorriso che disegna le labbra. Quasi uno schizzo, minuscolo squarcio vestito di niente…
[immagine dal web]
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[ fatiche ]

prigioniera di un sentire scomposto
disteso su pallide nubi
in attesa di comporsi in nuove tracce
[ nel mezzo intrecci di colore e suoni avvolti di nebbia ]
(immagine dal web)
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[ sussurri ]

Inazzurra il cielo
lentamente
e fluttua – in riverberi di platino
la consistenza morbida dei pensieri
tra giochi di ombre e ciglia finte
è netto il confine delle ore
quando la tristezza ne disegna il ritaglio
consumandosi in un’assenza di contorni.
Fiorirà ancora il tiglio
nei bicchieri della luna
e in grembo avremo fame di parole
da cucire a margine di labbra
assetate di vento.
[ immagine dal web ]
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