[questo non è un post poetico]
31 marzo 2012[ la luna ]
30 marzo 2012La luna
A Marìa Kodama
C’è tanta solitudine in quell’oro.
La luna delle notti non è quella
che vide il primo Adamo. I lunghi secoli
dell’umano vegliare l’han colmata
di antico pianto. Guardala. È il tuo specchio.
Jorge Luis Borges
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[Chiedo scusa a tutti per la mia latitanza. La causa principale è - in questo periodo - l'assoluta mancanza di tempo, nonchè problemi al mio vetustissimo PC che ormai mi sta abbandonando....Vi abbraccio, tutti...uno ad uno...]
[e siamo così]
25 marzo 2012
[e siamo così]
minuscoli
- in questo tempo che toglie
minuscoli
- e appesi a fili d’incosistente memoria
[immagine foto_di_signorina]
[la poesia ci salverà?]
21 marzo 2012
Non scordarti di gioire
Non scordarti di gioire!
Gli alberi saggi sussurrano
e con le ginocchia falciate
con fragore cadono sotto la scure.
Non scordarti di gioire!
Fino a quando starai in piedi
fino a quando andrai incontro al vento
fino a quando respirerai l’altezza.
fino a quando la scure resterà assopita.
Blaga Dimitrova
[Grazie ancora, Bea…tu sai perché…]
[inciampi]
18 marzo 2012il pruno ha indossato l’abito più bello ed elegante dell’anno: una cascata di minuscoli coriandoli rosa che allargano lo sguardo in un sorriso stupito…
…l’ha fatto quasi di soppiatto, nello spazio di una notte – complice, l’aria di giorni assolati e sorprendentemente tiepidi – …
[così, senza dir nulla, senza che nulla lasciasse presagire]
una mattina in apparenza come molte altre, una mattina abitata da pensieri sospesi
[come di mattine ce ne sono molte]
cammini e pensi freneticamente al quotidiano che sarà, presa in una spirale soffocante di ore prestabilite, scritte in minuti contati
e accade che lì, in quell’immenso brodo di affanni, improvvisamente vedi un colore che ti chiama e apri gli occhi, li spalanchi…
ti fermi e – con gli occhi umidi – ti chiedi come sia stato possibile non vedere, non sentire, non toccare l’odore del risveglio e comprendi con dispiacere quanto ti sia allontanata, allontanata da te stessa…
inciampi
righe senza ritorni
linee discontinue e spezzate
armonie da ricostruire
gesti lenti che richiedono attenzione
…e la cura, cucita negli orli invisibili delle parole…
Peluginoso pubescente marzo.
Gemma tutta da esplodere.
[Maria Luisa Spaziani]
[inebriante]
10 marzo 2012un abbraccio di luna tutto tondo
avvolto in veli di nubi leggere – brevi sogni a venire
appare e scompare – miraggio nel deserto notturno
accoccolato tra righe di finestre vuote
nel buio, il solitario sorriso di un’anima randagia
scrive l’incendio del silente bisogno di parole piene
[canzone minore]
5 marzo 2012Darò tutto quanto agli altri,
piangerò la mia passione
come il bimbo abbandonato
di una fiaba cancellata.
Federico Garcia Lorca
[ciao Lucio...]
2 marzo 20124/3/43
Dice che era un bell’uomo e veniva,
veniva dal mare
parlava un’altra lingua,
pero’ sapeva amare
e quel giorno lui prese a mia madre
sopra un bel prato
l’ora piu’ dolce prima di essere ammazzato
Cosi’ lei resto’ sola nella stanza,
la stanza sul porto
con l’unico vestito ogni giorno piu’ corto
e benche’ non sapesse il nome
e neppure il paese
mi aspetto’ come un dono d’amore fin dal primo mese
Compiva 16 anni quel giorno la mia mamma
le strofe di taverna,
le canto’ a ninna nanna
e stringendomi al petto che sapeva,
sapeva di mare
giocava a fare la donna con il bimbo da fasciare.
E forse fu per gioco o forse per amore
che mi volle chiamare come nostro Signore
Della sua breve vita e’ il ricordo piu’ grosso
e’ tutto in questo nome
che io mi porto addosso
E ancora adesso che gioco a carte
e bevo vino
per la gente del porto
mi chiamo Gesu’ bambino
e ancora adesso che gioco a carte
e bevo vino
per la gente del porto
mi chiamo Gesu’ bambino
e ancora adesso che gioco a carte
e bevo vino
per la gente del porto
mi chiamo Gesu’ Bambino
Lucio Dalla
[...]
29 febbraio 2012[vuoti a perdere]
25 febbraio 2012è un incedere claustrofobico
una linea spezzata
- scritta sul confine nudo
di parole negate
di immagini confuse
e passioni soffocate
vuoti a perdere
sottratti al tempo del fare