Archive for luglio, 2004

31 luglio 2004

Quando aneli a felicità a cui non sai dare un nome, e quando soffri senza capire perchè, proprio allora stai crescendo con quanto cresce, e ti stai elevando verso il tuo io più grande.

Gibran

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30 luglio 2004

A come AMORE

Amore, una parola di cinque lettere che unite tra loro possono regalare intensi momenti di gioia oppure, come spesso accade, sofferenza e lacrime. Ho sempre creduto nellamore e nella sua forza; quando lamore si impadronisce del nostro essere più profondo ed entra nellanima è quanto di meraviglioso possa accadere ad un essere umano…lasciare che il nostro cuore si riempia di quella profonda meravigliosa sensazione che si prova quando si entra in contatto con chi sta fuori da noi. Se ciò avviene, può manifestarsi una nuova persona, diversa da quella iniziale perchè più “ricca” dellesperienza avvenuta. Lamore verso gli altri può essere forte e potente ed ha un enorme peso nella nostra vita…purtroppo spesso ci dimentichiamo della sua forza vitale; ci lasciamo prendere dalla quotidianità della vita, persi a rincorrere qualcosa senza pensare che non bisogna rincorrere la vita, bisogna farsi rincorrere. Per quanto mi riguarda, chi mi conosce bene (?!), dice che sono una persona profonda e sensibile…in effetti sono sempre stata molto più brava ad amare che a farmi amare…non so cosa succede ma quando sono consapevole che ci si avvicina troppo al mio cuore, scatta un meccanismo di autodifesa e mi richiudo…alcune persone, per la verità pochissime e di questo me ne rammarico, sono arrivate solo a sfiorare il mio IO più nascosto e segreto: hanno trovato un muro che le ha respinte…sono anche consapevole della sofferenza che procuro a chi mi è vicino…è triste da dire, me ne rendo conto, ma io sono così!

Adesso la sensazione che provo è quella di una profonda e totale solutidine. Una solitudine che nutro di malinconia. Una solitudine che mi tiene compagnia, che mi prende per mano e resta lì ad ascoltare i miei silenzi.

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30 luglio 2004

Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole.

Ed è subito sera.

S. Quasimodo

 

adoro questa poesia. in pochi versi racchiude la solitudine dellanima.

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30 luglio 2004

SENZA TE LE MIE GIORNATE SONO VUOTE E SENZA COLORE….

DOVE SEI FINITO?!

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30 luglio 2004

DO UT DES

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29 luglio 2004

Accontentati delle piccole cose che sono custodite nel tuo cuore.

Accontentati di essere viva e felice per quanto sia possibile.

Accontentati del sorriso che riscalda la giornata. Sii sempre te stessa a amati.

Profondamente.

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29 luglio 2004

Una frase semplice che tuttavia racchiude una verità assoluta. La mia sola e unica certezza. Raggiunta con tanta fatica, pazienza e dedizione assoluta. E inutile cercare fuori da sè qualcosa di grande e diverso, se prima non impariamo a volere bene a noi stessi. Ho imparato a volermi bene per non sentirmi schiacciata e usata, per non soccombere alla “cattiveria” che sentivo intorno a me…ho imparato a voler bene anche alla parte più oscura e silenziosa di me, quel tesoro prezioso che custodisco gelosamente in un angolo inaccessibile della mia anima, nella profondità del mio IO…la mia parte oscura che nessuno riesce a vedere, tanto è nascosta, ben celata e protetta. Il mio approdo, assolutamente unico e importante: è lì che mi rifugio quando tutto diventa opaco e senza colore…
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29 luglio 2004

“AMARE SE STESSI E LINIZIO DI UNA STORIA DAMORE LUNGA TUTTA LA VITA”

Oscar Wilde

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29 luglio 2004

Lennesimo brusco risveglio notturno. Il cuore stretto in una morsa di angoscia e paura. Sento le lacrime che mi pizzicano gli occhi. Mi alzo incapace di stare ferma. Sono inquieta e agitata, mi sembra di avere un nodo che serra la gola. Il buio e il silenzio della notte che ho sempre amato, ora mi fanno paura. In casa solo silenzio: dormono tutti un sonno tranquillo. Un silenzio troppo pesante da ascoltare. Decido di uscire sul terrazzo e mi accoccolo sulla mia poltrona preferita: il mio rifugio segreto. Nel silenzio della notte chiudo gli occhi per capire da dove viene linquietudine che si è impadronita di me, che di notte viene a farmi visita e non mi lascia dormire. Ancora una volta non riesco, oppure, chissà, non voglio. Allora cerco dentro me inimmagine rassicurante per arrivare allalba, rimango lì fino a quando la prima luce del giorno mi tranquillizza. Fino alla prossima volta.

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28 luglio 2004

per caso mentre tu dormi

per caso mentre tu dormi

per un involontario movimento delle dita

ti faccio il solletico e tu ridi

ridi senza svegliarti

così soddisfatta del tuo corpo ridi

approvi la vita anche nel sonno

come quel giorno che mi hai detto:

lasciami dormire, devo finire un sogno.

Antonio Porta

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