23 settembre 2004

Piccolo racconto di un episodio avvenuto questa mattina con i miei piccoli. Ho deciso di scriverlo per dare unidea di cosa sono i bambini, di come a volte ci si dimentica che anche loro hanno emozioni e vissuti importanti, che spesso, noi adulti, non riusciamo a vedere.

Ore 8.10. Suona la campana. Si aprono le porte e lentamente tutti entrano e si dirigono verso le loro aule. Io li osservo, vedo i loro visi ancora assonnati, chi è contento, chi vorrebbe essere da tuttaltra parte…A un certo punto mi giro e vedo Tommaso in lacrime, piange singhiozzando disperatamente. Mi avvicino e gli chiedo cosa sia successo. Lui mi abbraccia, proprio così, e mi racconta, dopo molti minuti di pianto, che domani a casa sua arrivano gli imbianchini che dovranno far sparire i disegni che ha sulle pareti della sua cameretta, i disegni che gli piacciono tanto e da cui non si vuole separare. Come riuscire a calmarlo? Come farlo stare bene per continuare la giornata in serenità, visto che dovrà stare a scuola tutto il giorno ed è assolutamente necessario che comunque riesca aritrovare un minimo di tranquillità? Lui mi guardava e si aspettava da me una soluzione che fosse logica. Lì per lì non sapevo proprio cosa dire…poi ho risposto così.
“Sai, dico, a volte le pareti delle nostre case hanno bisogno di una bella pulita, un po come fare il bagno o la doccia, quindi è necessario. Papà e mamma lhanno deciso per questo motivo. Tu puoi fare una cosa. Chiedi al papà o alla mamma di fare una foto ai tuoi disegni, poi la faranno ingrandire e potrai metterli in cornice così da appenderli vicino al tuo letto e tenerli sempre con te.”
Lui mi guarda, mi sorride e mi dice: “Ma che bella idea che hai avuto, maestra!” E mi stampa un bacio sulla guancia. Poi torna al suo posto, un debole sorriso gli spunta sulla bocca e prepara loccorrente per la giornata.

Non commento, lascio a voi la parola….dico solo che questo è solo un piccolissimo esempio di quello che “vivo” quotidianamente….




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10 Risposte to “”

  1. ARIACHIARA Says:

    Ciao Blue, mi scusavo in modo scherzoso per il post di ieri, era una caduta di stile rispetto alla mia acidità solita, ma ero sincera. E’ bello il tuo post di oggi. Io in questo periodo sto facendo l’errore di voler considerare la mia Arianna di 3 anni come già grande, la mortifico sempre quando chiede 1000 perchè, o quando è appiccicosa, ma lei è solo una piccola bimba, e io non capisco come faccio a fare come mamma un errore così stupido. Il peggio è che me ne rendo pure conto! Mah…! Un abbraccio


  2. Risposta alla tua domanda: Veneto
    Ciao!!

  3. timeline Says:

    Ariachiara è un errore comune, lo facevo anch’io; spesso come dicevo ci dimentichiamo che i banbini ci chiedono solo una cosa: essere ascoltati, dietro ogni loro”capriccio” si nasconde qualcosa….
    Un bacio
    Blue

  4. Mairiam Says:

    …bel post, a colori pastello:-)) E’ che a volte non capiscono l’importanza che hanno certe cose per i bambini, loro hanno priorità ed esigenze diverse da quelle che noi riteniamo abbiano..no?
    I miei scarabocchi mia mamma li ha tenuti sulle pareti -erano fortunatamente “localizzati”- fino a quando ho terminato il liceo:-P
    Posso dire una cosa ad Ariachiara??
    Carissima, errare è umano..e anche, un po’ perseverare…ma che tu te ne renda conto è già molto importante…essere madri mica è una barzelletta, quando si esce dal reparto di amternità non danno ancora nessun libretto delle istruzioni, insieme al “fagottello”.

  5. starfish Says:

    I bambini hanno un potere enorme… sono meravigliosi… mi mancano ogni tanto i miei bimbi…
    Un bacio 😉

  6. xgiacomo Says:

    bè potevi fargli capire che le cose si possono vedere da tanti punti di vista: “ellallà cosa vuoi che sia??? piuttosto chissà che moccoli gli imbianchini a scrostare dalle pareti tutti i tuoi troiai!”
    …ehm… ok… prima di inserirmi definitivamente nella lista di chi non può inserire commenti, potresti darmi una seconda possibilità?
    saluti&

  7. zoro Says:

    ah le maestre! capaci di risollevare le sorti di una giornata ad un bambino o di fargliele precipitare… diciamo che giacomo esprime proprio ciò che si dovrebbe evitare… mentre la tua saggezza time è da incorniciare. ma lo sai che mi hai dato un buon suggerimento per quando dovrò tinteggiare le pareti del soggiorno? baci!

  8. timeline Says:

    x giacomo: non c’è problema, puoi esprimere tutte le tue idee liberamente!
    zoro: non so se la mia saggezza è da incorniciare, ma ti ringrazio di cuore!
    Blue

  9. LadySun Says:

    Ciao sono Lady Sun…è la seconda volta che scrivo qui ..la mia mail è blue.lady@tiscali.it…mi ha colpito molto quello che hai scritto anche perchè adoro i bambini da sempre e credo sia la cosa migliore parlare con loro e cercare di fargli vedere il modo sotto il “vero” aspetto, cioè l’aspetto che noi uomini Adulti abbiamo schiacciato con le nostre fisse e i nostri comportamenti stndardizzati dalla società. Sei veramente speciale, già dal fatto che lavori e cerchi di capire i bimbi…


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