Archive for novembre, 2004

30 novembre 2004

Una scatola azzurra. Era chiusa in un armadio, stava lì silenziosa presenza. Giorni e settimane, mesi ed anni. E lei sempre lì. Io la ignoravo. A volte capitava che io aprissi l?armadio per prendere qualcosa ed allora passavo le mie dita su di essa, come una lieve carezza. Molte volte avrei voluto aprirla, rivedere il suo contenuto. Una forza oscura me lo impediva. Una forza che andava oltre la mia volontà. La scatola custodiva fotografie. Fotografie di me bambina, con i miei genitori. Fotografie in bianco e nero. Ricordi di un passato lontanissimo, ma ancora vivi dentro di me. L?altra sera ho deciso di aprirla.  L?emozione è stata intensa. Dolore e sofferenza per ciò che ho perduto, rabbia e impotenza per qualcosa che non riavrò più indietro. Ho sentito gli occhi bruciare di lacrime di nostalgia e di malinconia. Ho lasciato che scorressero, che uscissero da me. Un pianto liberatorio che a lungo avevo trattenuto. Le fotografie ora sono su un tavolo ed io le osservo con attenzione. Cerco la bambina di allora, la bambina che sono stata?

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30 novembre 2004

Nel passato ci sono molti ricordi che è impossibile cancellare.
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28 novembre 2004

un bacio
raggio di luce che illumina
visione, in un attimo, di un amore infinito




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26 novembre 2004

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25 novembre 2004

Il lieve sussuro del vento accarezza il mio viso

Chiudo gli occhi e percepisco il delicato tocco delle tue mani sulla mia pelle

Brividi come seta delicata e lucente sfiorano il mio cuore

Apro gli occhi ma tu non sei qui vicino a me

Dove sei?

Mi manchi

Mi mancano la tua forza, la tua tenerezza, i tuoi sorrisi, i tuoi abbracci

Io sono qui

Aspetto fiduciosa il tuo ritorno

 

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25 novembre 2004

Terremoto: che paura!

Pochi secondi (a me sembravano minuti)…un colpo secco e forte…i vetri che vibrano…il lampadario che oscilla…io che seguo il movimento del pavimento…per una frazione di secondo non so che fare…capisco subito cosè, ma non oso nemmeno pensarci…corro a vedere le mie figlie che dormono tranquille (per fortuna)…il marito che cerca (invano) di rassicurarmi, per nulla (in apparenza) preoccupato….non ho dormito….ora sono un tantino rincoglionita….

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24 novembre 2004

Qualsiasi cosa facciano le donne, lo devono fare due volte meglio degli uomini per essere considerate la metà di quanto lo siano loro. Per fortuna ciò non è difficile!

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Non ho idea chi sia lautore di questa frase…era su un magnete, sapete di quelli che servono per fissare i biglietti sul metallo, che mi ha regalato la mia collega…mi ha fatto sorridere….

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23 novembre 2004

Avete fiducia negli insegnanti a cui quotidianamente affidate i vostri figli?

Siete disposti a collaborare con loro nel processo di crescita educativa e relazionale dei vostri figli?

Più di tutto qual è il ruolo che voi attribuite alla scuola oggi?

 

Pongo queste domande ai genitori miei affini che hanno figli che frequentano la scuola dell?infanzia (ex materna) e primaria (ex elementare). Scuola dell?infanzia e scuola primaria, parole nuove della Riforma che non mi piacciono, ma concetto sempre lo stesso. Ma anche a chi è in contatto con i bambini e si preoccupa del loro benessere. Questo perché vorrei confrontarmi e riflettere su qualcosa che mi preme e che mi preoccupa e che oggi ha avuto la massima espressione durante i colloqui con i genitori. Tre ore filate, dalle 16 alle 19 (e poi dicono che gli insegnanti non lavorano) per rendermi conto che ciò che si vuole è la quantità e il risultato finale che deve sempre essere ottimo. Le regole? Non importa se non le sanno rispettare, avranno tempo per farlo. Il rispetto per gli altri e per gli adulti? Si impara con il tempo. L?importante è farsi valere nella vita.

È difficile non arrabbiarsi di fronte a queste risposte. Tutto ciò che io e le mie colleghe costruiamo giorno per giorno, con pazienza e dedizione viene demolito in un soffio.

Il rispetto si impara fin da piccoli, giorno per giorno con l?aiuto di un adulto.

Le regole sono importanti perché aiutano a stabilire i confini tra ciò che si può fare e ciò che invece non è possibile perché sbagliato e pericoloso per sé stessi e per gli altri.

 

Scusate ma stasera sono davvero esausta e forse troppo polemica. Ma anch?io sono mamma e non mi permetterei mai di rivolgermi agli insegnanti di mia figlia in modo aggressivo e arrogante. Questi sono i risvolti del mio lavoro che amo poco e che mi fanno desiderare di cambiare lavoro, ma lavorare con i bambini mi piace e quindi il ?conflitto? con me stessa continua?

 

un grande abbraccio

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23 novembre 2004

un palloncino rosso vola nel cielo terso

vaga libero incontro all?infinito

è leggerissimo, senza peso e senza confine

segue docile l?aria che lo trasporta

troverà il suo approdo?

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22 novembre 2004

Tante domande.
Tanti pensieri.
Nessuna risposta.
Rimango ferma.
Non mi muovo.
Sono in attesa…







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