Archive for febbraio, 2005

28 febbraio 2005

Angeli. Eteree creature.

Accarezzano la nostra anima e la riempiono di luce.

Sfiorano delicatamente i nostri cuori: sussurro di Vita che dona serenità.
<span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: "Times New Roman"; mso-fareast-font-family: Times New Roman; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA”>Attimi di pace. Profonda e assoluta

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26 febbraio 2005

Chiudo gli occhi e mi lascio cullare dalle note di una melodia dolcissima…il silenzio dei suoni è con me…volo in alto, mi sento libera…il silenzio dei suoni mi stringe in un abbraccio…pensieri prendono forma e colore…pensieri che tornano ad un ricordo…un ricordo prezioso e unico…lo spazio e il tempo si annullano…IO…una goccia nell’oceano infinito e senza confini… 

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25 febbraio 2005

Non accostarti troppo alla dimora di una rosa:
se una brezza le preda
o rugiada le inonda
cadono le sue mura.
E non voler legare la farfalla
o scalare le sbarre dellestasi:
garanzia della gioia
è il suo rischio perenne.

Emily Dickinson 

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23 febbraio 2005

due cuori che si sfiorano

ho sentito il tuo battito

delicato come il petalo di un fiore

accarezza la mia anima

chiudo gli occhi

ascolto il suo dolce ritmo, culla dei miei pensieri

lieve armonia di un respiro

che risplende di luce 

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22 febbraio 2005

 

La speciale “normalità”

 

Il periodo più bello ed intenso della mia vita professionale, ma che ha lasciato un segno indelebile nella sfera personale, sono gli anni (tanti) trascorsi lavorando con in bambini disabili, in una scuola speciale, inserita in un grande centro di riabilitazione.

Capitai lì per caso, ero agli inizi della mia “carriera” e,  dovendo mantenermi,  accettavo tutte le supplenze che mi venivano proposte. Non sapevo nulla di questo centro, ma appena misi piede lì dentro, capii subito che ero a “casa”.

Decisi di prendere il diploma di specializzazione ed iniziai una nuova esperienza, unesperienza di "vita".

I bambini che ho conosciuto, che sono stati miei alunni, sono stati una grande gioia; non è possibile quantificare ciò che mi hanno trasmesso in termini di umanità; da loro ho imparato che tutto ciò che per noi è “normale” per loro diventa una conquista e che la gioia di raggiungere un traguardo è così grande che riempie il cuore.

Con loro ho condiviso dolore e sofferenza, ma sempre con la gioia di vivere e sorridere alla vita.

La “diversità” può fare paura, soprattutto quando non la si conosce e non la si vive con occhi che vogliono imparare.

La “diversità” per me  è sempre stata una speciale normalità. Se si prova ad entrare dentro di essa ci si rende conto di quanto sia meravigliosa.

Spesso mi sorprendo a ricordare quegli anni con tanta nostalgia, non solo perché sono stati gli anni più belli della mia carriera professionale, ma perché in quel periodo sono nate amicizie che durano ancora oggi e soprattutto perché ho imparato tanto, tutto quello che fa parte del mio lavoro; mi riferisco alla sfera educativa ed emozionale dei bambini, quella che mi permette oggi di riconoscere e capire meglio i disagi che sempre si nascondono nei sorrisi dei bambini.

Ho voluto ricordare questo periodo perché nei giorni scorsi ho rivisto, dopo un po’ di tempo, Maria, una ragazzina Down che ho seguito, come insegnante di sostegno, nei cinque anni da lei trascorsi alla scuola elementare. L’ho vista insieme alle sue compagne di classe, lì come una di loro. È stato molto bello vedere la gioia sul suo viso; non è stato semplice da parte dei compagni accettarla ed è stato necessario un grande lavoro che ha coinvolto la sfera affettiva e relazionale; non è stato semplice perché esistono ancora molti veli sulla reale accettazione delle disabilità. Quella che vedo io è la paura. La paura di entrare in contatto con un mondo sconosciuto che può provocare timori. Ecco perché spesso c’è un rifiuto, un rifiuto che è una difesa. Vederla serena mi ha ridato un po’ di speranza, tutto può trasformarsi, occorre solo molta pazienza e la volontà di crederci.

Dedico questo post a Daniele, Maurizio, Luciano e Marco che oggi non sono più tra noi, ma di cui conservo intatto il ricordo del loro splendido sorriso.

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21 febbraio 2005

Il tuo silenzio è un suono dolcissimo e armonioso, un suono che vibra  e trasmette emozioni. Emozioni che sono sogni di luce e di colore. È un silenzio intenso e profondo. Io lo sento…mi piace ascoltarlo…

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19 febbraio 2005

Vi lascio il mio sorriso, colorato come le ali di queste farfalle! 

(…in attesa che febbre e influenza mi diano un po di tregua, soprattutto che nella mia testa torni la capacità di connettere…)

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17 febbraio 2005

Guardo in ginocchio la terra
guardo lerba
guardo linsetto
guardo listante fiorito e azzurro
sei come la terra di primavera, amore,
io ti guardo.

Sdraiato sul dorso vedo il cielo
vedo i rami degli alberi
vedo le cicogne che volano
sei come un cielo di primavera, amore,
io ti vedo.

Ho acecso un fuoco di notte in campagna

tocco il fuoco
tocco lacqua
tocco la stoffa e largento
sei come un fuoco di bivacco alladdiaccio
io ti tocco.

Sono tra gli uomini amo gli uomini
amo lazione
amo il pensiero
amo la mia lotta
sei un essere umano nella mia lotta
io ti amo.

Nazim Hikmet

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16 febbraio 2005

I bambini e la musica!
Sottotitolo: “….maestra ma in che mondo vivi?!” 

Nel post di San Valentino ho espresso quanto i miei piccoli alunni riescano sempre a sorprendermi e a farmi sorridere. Per concludere la faccenda in sospeso, sempre riferita al post di cui sopra,  Luca oggi a tavola mi ha comunicato, con aria molto seria, di essere ritornato single… Preciso che quest’anno loro compiono otto anni… ma non è questo l’argomento di cui voglio parlare; solo un breve inciso per completare la storia delle pene d’amore di questo bambino che è di una dolcezza fuori dal comune. L’argomento, dicevo, riguarda scienze ed in particolare i sensi; ho deciso di approfondire questo tema perché mi sono resa conto che i bambini non usano tutti i sensi come dovrebbero ed ho preparato un percorso che attraverso giochi sensoriali e didattica mi aiuterà nell’obiettivo che mi sono posta. Questa mattina, stavamo parlando dell’udito e precisamente dei comportamenti che dobbiamo assumere per non danneggiare troppo le nostre orecchie. Conversando, il discorso mi porta a parlare dell’uso del walkman e delle cuffiette auricolari e che bisogna usarlo tenendo il volume non troppo alto. Improvvisamente vedo i loro occhi spalancarsi in un’espressione che ormai ben conosco; l’espressione che associo a qualcosa che invece loro regolarmente fanno; una breve indagine e scopro che su quindici presenti in classe, dodici lo usano regolarmente e tengono il volume altissimo, perché, mi dicono in coro: ”…sai maestra, è uno sballo!!!!”
A questo punto mi viene spontaneo chiedere che tipo di musica ascoltano. Le risposte mi lasciano alquanto basita: U2, Articolo 31, Tiziano Ferro, Vasco Rossi…solo per citarne alcuni!
"Ma come, bambini, non ascoltate le canzoni dello Zecchino Doro, oppure le colonne sonore dei film di Walt Disney?!"
Tutti insieme mi rispondono:" Ma no, sono orribili quelle canzoni, non divertono neanche un po!!!"

Riflettendo, ora mi chiedo, dove mi porteranno questi piccoli che corrono più veloci del loro tempo?…

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15 febbraio 2005

emozioni che si sciolgono in un abbraccio

un sorriso che splende di luce, accarezza il mio viso

una carezza sfiora la pelle

perla di gioia, illumina i miei pensieri

chiudo gli occhi e la realtà mi prende per mano…

 

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