Archive for novembre, 2005

29 novembre 2005

 

neve

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scendi impalpabile

larghe falde

farfalle danzanti

inseguono melodie lontane

negli occhi di bambina – filanti di sogni

suoni perduti – ovattati dal tempo

col viso a guardare il cielo 

ritrovando lo stesso incanto di allora

.

neve

.

ti sento accarezzare la mia pelle

impronte antiche – fuse nell’anima

.

neve
.
scendi imbiancando di luce

tutti i colori del mondo

Blue

(parole intrecciate sul filo del ricordo…scritte in compagnia di "neve" Audio2)

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27 novembre 2005

Goccia di rugiada

La mia anima – sciolta in una goccia di rugiada

si libra nell’aria –

rotte di sogni vermigli tracciano nuovi confini.

Noi – accarezziamo la notte 

intingendo le mani in cerchi di luce.

Nel  cuore sinfonia vibrante

di strati di stelle e di cielo

di occhi che parlano linguaggi nascosti.

Insieme – verso candide albe

odorose di terra e di sole

abbracciati in un unico respiro.

Mentre la scrivevo per il concorso Emozioni del blog di Manuale di Mari, mi faceva compagnia  “Imagine” dell’indimenticabile J. Lennon. Vi abbraccio uno ad uno cari amici, e Vi ringrazio per tutte le emozioni che mi regalate.
Blue

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26 novembre 2005

Manuale di Mari partecipa agli eventi organizzati a Roma da Akkuaria, lAssociazione guidata da Vera Ambra. Quello che riporto qui di seguito è il Programma degli incontri che si terranno presso il "Caffè Letterario" (http://www.caffeletterarioroma.it . Chi vuole partecipare può scrivere per una conferma e ricevere poi notizie utili sullevento a questa email: manualedimari@manualedimari.it

LEMOZIONE DEL COMUNICARE

VENERDÌ 9 DICEMBRE

 Ore 17-19
"Una verità vestita di finzione: ecco cosè il Teatro"
Il teatro è lalchimia che permette dosservare gli eventi della vita con gli occhi e il cuore degli
attori.
A cura di
Nina Lombardino regista-attrice – Liberiteatri Palermo
Dario Ferrari regista-attore – Teatrotrenta – Palermo
Lina Bracaglia – regista
Paolo Alessandri – attore
Giulio Azzarello – fotografo indipendente
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SABATO 10 DICEMBRE

– Ore 11:00 – 14:30
"Alle prese del Corto". Il cinema come forma darte: due realtà a confronto.
A cura di Lillo Ciotta dellAssociazione "Helios" Campobello di Licata (AG)
e del R.U.R. (Rinascimento Universale Romano) – Roma

Intervengono:
Franco Carella – Attore Regista
Giacomo Maimone – Regista
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– Ore 17:30 – 19:30
Cosè lArte e la Comunicazione nel Web? Primo webmeeting dei Bloggers e degli Operatori della rete
La Rete è fatta di persone e dove ci sono persone, ci sono emozioni. Per questo lArte si diffonde attraverso la Rete. In questa occasione Artisti, Poeti,  Scrittori e Bloggers del web si confronteranno per riflettere sul ruolo della comunicazione e della scrittura in internet.
A cura di:
Vera Ambra – Presidente Associazione Akkuaria
Isabella Moroni – Giornalista
Blog Manuale di Mari

Intervengono:
Marzia Colitti – Coreografa
Diana Seguiti – Danzatrice
Fabio Pacifico – Poeta
Salvatore Cacace – Poeta
Federico Cozzucoli – Creativo
Indi – Mimo
William Nessuno – Blogger
Manuel Velàzquez – dj

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24 novembre 2005

traccio i contorni delle tue labbra

toccando sulle dita

la tua  intensa meraviglia

sussurro il tuo nome

respirando con te

in un soffio di luna

sciolta nella pioggia

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23 novembre 2005

Ritorno serale

Giungere qui – tu lo vedi –
dopo un qualunque dolore
è veramente
tornare al nido, trovare
le ginocchia materne,
appoggiarvi la fronte

mentre le rocce, in alto,
sui grandi libri rosei del tramonto
leggono ai boschi e alle case
le parole della pace –

mentre le stanche campane discordi
interrogano il silenzio – sui misteri
della sera, dei cimiteri
dischiusi, dell’inverno
che si avvicina

ed il silenzio allarga,
impallidendo, le braccia –
trae nel suo manto le cose
e persuade
la quiete –

Antonia Pozzi – 18 ottobre 1933

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21 novembre 2005

ricordi –

come piccole schegge di cristallo

riempite strade lastricate di nostalgia

solitudine di memorie lontane

riflessi di luce che accarezzano il buio

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19 novembre 2005


Ti chiamo Amore
il cuore corre veloce
e sento il tuo sorriso.
Ti chiamo Amore
intreccio la mia mano con la tua.
Ti chiamo Amore
il sole ride
e infiamma le cime degli alberi.
Ti chiamo Amore
chiudo gli occhi
e piccole perle di luce
si imprimono sul mio viso.
Ti chiamo Amore
la mia anima si schiude
nella tua Poesia.
Ti chiamo Amore
avvolti in un mantello di sogni
la notte ci stringe nel suo abbraccio.
Ti chiamo Amore
e sorrido alla Vita che accoglie
il nostro respiro.

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17 novembre 2005

Stelle sul mare

Piccole buone stelle –

tutte mie –

tutte mie –

che passate con il moto del mare

sul mio guanciale bianco –

piccole buone stelle

che impigliate

i vostri chiari raggi

nella mia mano

s’io – ecco – la tenda

verso di voi

come un arbusto spoglio –

piccole buone stelle

che cadete

giù dalla mano

s’io – ecco – la scuota

come fa il vento di un ramo fiorito –

stelle –

grandine d’oro –

che piovete

a scrosci lunghi

sopra il nudo cuore

Antonia Pozzi – Napoli-Palermo, 9-10 aprile 1933

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16 novembre 2005

Ho una piccola cicatrice sotto l’occhio destro, proprio sotto le ciglia. Sottile e bianca, a prima vista potrebbe sembrare una rughetta d’espressione. In realtà è il ricordo di una brutta caduta in casa. Credo avessi circa sei anni, mentre giocavo a rincorrere mia sorella, più piccola di me, intorno al tavolo della sala da pranzo. Un tavolo rettangolare di legno di ciliegio (frutto del lavoro di mio padre, artigiano del mobile) che accoglieva intorno a sé otto sedie, rivestite di pelle marrone e rifinite con una serie di borchie di metallo. Una di queste si era allentata ed io, inciampando, sono finita con la mia faccia proprio lì. Ricordo ancora l’urlo che lanciai alla vista del sangue che colava sulle guance, la vocina di mia sorella che chiamava la mamma e la paura folle che mi prese la pancia. È un ricordo molto triste; mia madre fu dura con me, chiamò il medico, mi curarono la piccola ferita, ma poi fui punita severamente perché la sala da pranzo era chiusa ed io non dovevo entrare (in effetti, si usava solo nelle occasioni speciali) e soprattutto avevo coinvolto mia sorella in un gioco che in casa era assolutamente vietato. Ogni volta che mi guardo allo specchio e vedo la cicatrice, io sento ancora le sue parole: “Sei una bambina cattiva e irresponsabile, vergognati!”. Un rimprovero che mi colpì come una lama tagliente, scolpito nella memoria del mio nucleo bambino (sono passati quasi quarant’anni da allora). Non giocai più nella sala da pranzo. M’impegnai molto per dimostrarle che non ero cattiva e irresponsabile, solo una bambina che amava essere libera di giocare. Non le bastava mai. Negli anni mi sono resa conto che operavo le mie scelte in funzione di ciò che faceva piacere a lei, tenendomi dentro le mie reali aspirazioni. Tutto questo lei non lo ha mai saputo. Né mai potrà saperlo perché la Vita ci ha divise per sempre, prima che io potessi trovare il momento di dirle quello che realmente avevo nel cuore. Mi pesa questa assenza, come se mancasse qualcosa dentro, in profondità, per essere completa; quasi fosse una colpa; ho ritrovato un po’ di serenità da quando ho ripreso per mano la bambina che c’è in me e la coccolo, tenendola stretta stretta.

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14 novembre 2005

 

Giacere

Ora l’annientamento blando
di nuotare riversa,
col sole in viso
– il cervello penetrato di rosso
traverso le palpebre chiuse – .
Stasera sopra il letto, nella stessa postura,
il candore trasognato
di bere,
con le pupille larghe,
l’anima bianca della notte.

Antonia Pozzi – Santa Margherita, 19 giugno 1929

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