Archive for dicembre, 2005

31 dicembre 2005

Inno alla vita

La vita è un’opportunità, coglila.

La vita è bellezza, ammirala.

La vita è beatitudine, assaporala.

La vita è un sogno, fanne realtà.

La vita è una sfida, affrontala.

La vita è un dovere, compilo.

La vita è un gioco, giocalo.

La vita è preziosa, abbine cura.

La vita è ricchezza, valorizzala.

La vita è amore, vivilo.

La vita è un mistero, scoprilo.

La vita è promessa, adempila.

La vita è tristezza, superala.

La vita è uncanto, cantalo.

La vita è una lotta, accettala.

La vita è un’avventura, rischiala.

La vita è la vita, difendila.

Madre Teresa di Calcutta

Una notte insonne, io e i miei pensieri insieme al coro della Nona di Beethoven (in cuffia per non disturbare l’altrui riposo!) e queste parole a far da cornice…ripensando alla Vita che tanto mi ha tolto ma  che altrettanto mi ha donato, ho guardato dentro me…quello che ho visto mi piace ma ho ancora tanto da imparare e tanto da fare. La cosa più bella: aver trovato il mio filo e imparato ad ascoltarmi, lasciando fluire le mie emozioni. Gli ultimi sei mesi sono stati speciali e li conserverò nel cuore come dono prezioso che la Vita ha voluto farmi. Per il nuovo che arriva, non chiedo nulla, solo rimanere me stessa conservando nel cuore la mia parte bambina capace di stupirsi e incantarsi, semplicemente, sempre.

 
A Voi, cari amici che mi seguite con affetto dedico queste parole con tanti auguri per tutti i vostri sogni e i vostri desideri. Con calma passerò a salutare Tutti, uno ad uno.
VI abbraccio!

Blue


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29 dicembre 2005

Un altro sole, quando viene sera
sta colorando l’anima mia
Potrebbe essere, di chi spera
Ma nel mio cuore è solo mia!
E mi fa piangere e sospirare
così celeste, she’s my babe
e mi fa ridere e bestemmiare
e brucia il fuoco, she’s my babe!

Lei lo fa, come
avesse sete
sulla mia pelle
lieve come neve!
E mi fa piangere e sospirare
così celeste, she’s my babe
e mi fa ridere e bestemmiare
e brucia il fuoco, she’s my babe
she’s my babe
come un pianeta che mi gira intorno
e brucia il fuoco, she’s my babe
Potrebbe essere, di chi spera
Ma nel mio cuore… è mia

Così celeste – Zucchero

…come una dolce ninna nanna…un raggio di luce che illumina…un sorriso che riscalda…una carezza che nutre il cuore di piacere…

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27 dicembre 2005

“Inutile pretendere dalla vita

più di questa armonia segreta

che ci unisce temporaneamente

al grande mistero degli altri

e ci permette di percorrere

in loro compagnia una parte

del cammino”.

Alvaro Mutis

Ho letto queste parole sul libro di Fermine, “L’apicoltore” e ci rifletto da un po’ di tempo. La Vita è come un viaggio, un lungo meraviglioso viaggio dentro e fuori noi stessi. In questo viaggio ci sono persone che ci accompagnano e che ci tengono per mano. Ogni persona ci dona qualcosa e noi stessi offriamo qualcosa, ma solo se sappiamo comunicare e crescere insieme, lasciandoci condurre in luoghi nuovi e ancora a noi sconosciuti. Luoghi che sono dentro di noi e che ancora non conosciamo perché inesplorati e che possono schiudersi ai nostri occhi semplicemente attraverso parole o emozioni. Penso alla realtà quotidiana, alle persone che ho conosciuto e che mi hanno regalato momenti preziosi. Penso alle mie figlie che sono una scoperta continua. Penso a chi mi ha donato la vita e che ora non c’è più. Penso a tutti i bambini che ho incontrato nella mia professione e che mi hanno insegnato a conservare lo stupore e l’incanto. Penso a questo mio spazio virtuale, qui ho scoperto sfumature di me che non sapevo di possedere o che erano ben nascoste. Penso al  mio bisogno di conoscenza. La sete di conoscere, di imparare, di non fermarsi, di rimettersi in gioco. Un essere in continuo divenire, così mi sento…

Sil, mi ha lasciato un commento che  completa il mio pensiero. Lo lascio qui, bene in vista, perchè tutti possiate leggere. E davvero una bella emozione scoprirsi, riconoscersi e comunicare…grazie!

Quando la tua vita inizia
hai appena una valigetta in mano.
Man mano che gli anni passano
il tuo bagaglio va però aumentando.
Perché vi sono molte cose che raccogli lungo il percorso
pensando che sono importanti.
Ad un certo punto del cammino però percepisci
che diventa insopportabile
portare tante cose
Pesano troppo.
Allora puoi scegliere
Sederti ai margini del sentiero aspettando che qualcuno ti aiuti: ma ciò è difficile.
Poiché tutti quelli che passeranno di lì avranno un personale bagaglio.
Puoi anche passare tutta la vita ad aspettare.
Oppure puoi diminuire il peso, eliminando ciò che non serve.
Ma cosa gettare via?
Comincia in primo luogo a tirare fuori tutto e vedi cosa hai dentro
Amicizia
Amore
Benevolenza
Tenerezza
Generosità
Gioia
Simpatia
Speranza
Bene!!!
E’ sufficiente,
ma è curioso…
non pesano nulla!!!
Però hai qualcosa d’altro che pesa…
Sforzati di tirarla fuori…
Oh, è la rabbia: mamma mia, come pesa!
Continua a tirar fuori:
l’incomprensione,
la paura,
il pessimismo
Lo scoraggiamento quasi ti trascina
dentro la valigia.
Ora tira fuori con tutte le tue forze qualcosa che stava nascosto nel bagaglio:
è un sorriso che stava in fondo alla tua valigia.
Tira fuori un altro sorriso, un altro ancora
ed ecco che esce la felicità…
Metti la mano nella valigia e togli la tristezza…
Ora devi mettere la pazienza nel tuo bagaglio, perché è abbastanza necessaria.
Fa’ in modo di mettervi anche:
FORZA SPERANZA CORAGGIO
ENTUSIASMO EQUILIBRIO RESPONSABILITA’
TOLLERANZA BUON UMORE
Tira fuori la preoccupazione e lasciala da parte.
Penserai dopo che cosa devi farne
Bene. Ora il tuo bagaglio è pronto, puoi usarlo di nuovo.
Non dimenticarti di compiere questa azione più volte nella tua vita
poiché il cammino è molto lungo.

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26 dicembre 2005

Un anno dopo…per non dimenticare…per restituire  a questi occhi la speranza in un futuro ancora a colori…

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22 dicembre 2005

Natale

Rilucono in angoli lontani
intrecci di lumi – adagiati su tremule nostalgie.
Suoni e colori – intrisi di antiche armonie
gocciolano su fogli di carta ingialliti dal tempo.
Evanescenti ricordi, aprono archi di luce:
solitari presepi – scolpiti nell’anima.

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Auguro a voi tutti giorni di luce e colore.
Vi abbraccio, con affetto
Blue

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20 dicembre 2005

Pace

 

Ascolta:

come sono vicine le campane!

Vedi: i pioppi, nel viale, si protendono

per abbracciarne il suono. Ogni rintocco

è una carezza fonda, un vellutato

manto di pace, sceso nella notte

ad avvolgere la casa e la mia vita.

Ogni cosa dintorno, è grande e ombrosa

come tutti i ricordi dellinfanzia.

Dammi la mano: so quanto ha doluto,

sotto i miei baci, la tua mano. Dammela.

Questa sera non mardono le labbra.

Camminiamo così: la strada è lunga.

Leggo per un gran tratto nel futuro

come sul foglio che mi sta dinnanzi:

poi, la visione cade bruscamente

nel buio dellignoto, come questa

pagina bianca, che si rompe, netta,

sul panno scuro della scrivania.

Ma vieni: camminiamo: anche lignoto

non mi spaventa, se ti son vicina.

Tu mi fai buona e bianca come un bimbo

che dice le preghiere e saddormenta.

 

Antonia Pozzi, 3 luglio 1929

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18 dicembre 2005

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vorrei che il mio abbraccio

fosse un mantello – trapunto di stelle

a illuminare la tua notte

.

vorrei che il mio sorriso

sfiorasse la tua anima

dipingendo nei tuoi occhi laghi di luce

.

vorrei sciogliermi nei tuoi baci

come polvere di sogno

impressa nella profondità del silenzio

.

vorrei essere per te

come un fiore di ciliegio

tingere di rosso il tuo cielo

vestendo con il profumo del sole

la tua primavera

.

Blue

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15 dicembre 2005

Il mio giardino – come la spiaggia –

indica che c’è – un mare –

che è l’estate –

come queste – le perle

che porta – come me

Emily Dickinson

…non so pensare a un mondo senza meraviglie e senza lo stupore e l’incanto di lasciarsi avvolgere dalle meraviglie…

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13 dicembre 2005

Stamattina mentre camminavo verso la scuola, la solita strada di tutti i giorni, ripensando ai giochi matematici che avrei proposto ai miei diavoletti di lì a poco, qualcosa di anomalo attrae la mia attenzione. Mi fermo di colpo e capisco. È l’impalcatura che manca. L’impalcatura che nascondeva la facciata della casa dei miei nonni: sparita nell’arco di  poche ore. Era lì da mesi, rassicurante presenza. La ristrutturazione, iniziata in maggio, è terminata. Per un lungo momento sono rimasta come sospesa. Lì ferma sul marciapiede, ho fissato senza riconoscere, quello che per me è stato un pezzetto di vita. Tutto stravolto, nella forma e nel colore. Nulla è stato conservato della precedente costruzione – certo un po’ antica – un merletto a far da cornice ad una delle vecchie corti del paese. Una malinconia struggente ha iniziato a colare lentamente nell’anima, lunghe sorsate di ricordi lavati da una mano di vernice fresca. Cercando con gli occhi, al di là delle pareti, ho sentito di nuovo echeggiare la voce della nonna e il profumo inconfondibile della sua polenta e del sapone di bucato: questo sarà per me il ricordo indelebile, quello che nessun “architetto del nuovo” potrà togliermi.

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12 dicembre 2005

Ti amo così
propensione ad appiglio dellanima
ti amo così
sorprendente disegno daltissimo
ti amo così…

Perchè ti amo così
labitudine è un po’ come il mare
e ti amo così
ne approfitta la mia solitudine
e adesso son qui
notte notte non abbracciarmi
resta resta limpida
E ti amo così
tra il fogliame la luna rischiarami
ti amo così
smetto dessere ciò che pensavo
e ti amo così

Che ne sarà del mare
tra i mille baci e bei momenti
un nuovo cerchio nel cuore
forse ne morirò, non lo so
che ne sarà del mare
chè in me, in me

Perchè ti amo così
tra il maglione ed un fiotto del cuore
io ti amo così
se guardare un inganno perdonami
adesso son qui
notte notte non abbracciarmi
resta resta limpida
e ti amo così
tra il fogliame la luna rischiarami
ti amo così
smetto dessere ciò che pensavo
e ti amo così

Che ne sarà del mare
tra i mille baci e bei momenti
un nuovo cerchio nel cuore
forse ne morirò, non lo so
che ne sarà del mare
chè in me, in me

Ti amo così – Mango

…a volte una canzone si trasforma in poesia e lascia nel cuore una scia colorata e profumata di sole…

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