Archive for gennaio, 2007

31 gennaio 2007

Del rispetto…

Stamattina leggendo la lettera della signora Berlusconi, sono rimasta molto colpita dall’intensità delle sue affermazioni, soprattutto rendere pubblico un fatto privato e farlo attraverso le pagine di un giornale come “Repubblica”; a quest’ora poi – ma sono stata fuori casa tutto il giorno – scopro che la notizia ha tenuto banco per tutta la giornata e che il marito ha risposto; non ho potuto accedere alle parole del Cavaliere, presumo abbia fatto apparire dal suo cappello a cilindro qualche magia delle sue. Iomi sono fermata a riflettere su queste parole: “Sono affermazioni che interpreto come lesive della mia dignità, affermazioni che per l´età, il ruolo politico e sociale, il contesto familiare (due figli da un primo matrimonio e tre figli dal secondo) della persona da cui provengono, non possono essere ridotte a scherzose esternazioni. A mio marito ed all´uomo pubblico chiedo quindi pubbliche scuse, non avendone ricevute privatamente, e con l´occasione chiedo anche se, come il personaggio di Catherine Dunne, debba considerarmi "La metà di niente"” e ancora: “la difesa della mia dignità di donna ritengo possa aiutare mio figlio maschio a non dimenticare mai di porre tra i suoi valori fondamentali il rispetto per le donne, così che egli possa instaurare con loro rapporti sempre sani ed equilibrati “.
Potrebbe essere stata una mossa abile da parte del Cavaliere per attirare in qualche modo l’attenzione – se ancora ce ne fosse bisogno – su di sé; certo che il suo cattivo gusto negli apprezzamenti alle gentili signorine è stato pesante…qui da noi si direbbe "lè un bauscia"…

Personalmente ho apprezzato le parole di una donna in difesa del rispetto di se stessa come persona, come donna e dell’essere donna. O no? 

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29 gennaio 2007

Una mattina, per caso, una scatola cade e restituisce istantanee di un pezzetto di vita. Istantanee di sequenze che preferiresti non aver mai voluto vedere impresse sulla pellicola del tempo. Le mani, tremano, al tocco di oggetti che restituiscono alla memoria dolori passati. Una scatola. Un’altra. Questa mia strana abitudine di conservare il tempo nelle scatole…come se si potesse chiudere il passato – e le sue ferite – in uno spazio fisico. A volte penso che potrei provare a cancellare ogni traccia di dolore. Fare a pezzi le tracce visibili del ricordo e disperderle nel vento…ricordo e dolore uniti insieme dalla colla dell’amore. Ci sono segni che restano indelebilmente attaccati agli occhi e rinunciare a quella carezza è impossibile. La carezza di una donna che affidava ad un foglio la sua Speranza. Sono passati tre decenni, ma le cicatrici ancora bruciano. Ho riposto con cura ogni cosa nella scatola. Rimarrà lì ancora per molto tempo…e per stemperare la malinconia, attaccata alla pelle come un velo di nebbia calda, aprire un libro e trovare una poesia…e in un’altra pagina nuove parole hanno accarezzato l’anima.


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PARI A SE’

Va la nave, sola
Nella quiete della sera.

Qualche luce appare
Di lontano, dalle case

Nell’estrema notte
Va in fumo a fondo il mare.

Resta solo, pari a sé,
uno scroscio
che si perde…

Si rinnova…

Giuseppe Ungaretti

[ immagine la donna del mare ]

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27 gennaio 2007
Il Giorno della Memoria

Liberi di ricordare

Se comprendere è impossibile,
conoscere è necessario,
perché ciò che è accaduto può ritornare,
le coscienze possono nuovamente essere sedotte
ed oscurate: anche le nostre.

Primo Levi

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25 gennaio 2007

Respiro
Annuso
Tocco
Sento
Vedo

onde inquiete

urlano

nel silenzio dell’anima

[ immagine la donna del mare ]

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23 gennaio 2007

Harvest Breed

Falling fast and falling free you look to find a friend
Falling fast and falling free this could just be the end
Falling fast you stoop to touch and kiss the flowers that bend
And youre ready now
For the harvest breed.

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Cadendo veloce e libero cerchi di trovare un amico
Cadendo veloce e libero questa potrebbe essere proprio la fine
Cadendo veloce ti pieghi a toccare e baciare I fiori che si inclinano
E ti senti pronto adesso
Per la produzione del raccolto

Nick Drake – Pink Moon

Passeggiando sulle rive del fiume blue, un giorno ho incontrato la musica di Nick Drake e sono stata rapita dai suoi sapori…una musica particolare, dolce e malinconica che si scioglie nell’anima come una carezza, depositando strati di colore. Una musica da ascoltare con gli occhi del cuore. 

Io non so "parlare" di musica, io so solo "sentire"; se volete saperne di più potete andare qui.

[ immagine Ansel Adams ]

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21 gennaio 2007

Il profumo

Chi sei tu, Incomprensibile: tu Spirito,
come da dove e quando sai trovarmi,
tu (accecamento) che fai così intimo
l’intimo spazio che si chiude e su sé ruota.
L’amante che una donna stringe a sé, non l’ha vicina.
Tu sei la sola, unica vicinanza. E chi non hai
impregnato di te quasi tu fossi a un tratto
dei suoi occhi il colore?

Ah, chi vedesse in uno specchio musica,
vedrebbe te e apprenderebbe il tuo nome.

Rainer Maria Rilke

Nel cielo, oggi, c’è profumo di neve…l’aria respira di colori sfumati…un pensiero corre verso il mio cielo blu…lo stringo negli occhi e ascolto il suo sorriso accarezzare la mia anima.

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19 gennaio 2007

…poche parole…una riga sottile…la matita scorre e il foglio lentamente si riempie di colore…

…poche parole…una riga sottile… e piccole gocce di luce si sciolgono in una terra rigogliosa di sole…

…poche parole…una riga sottile…il riposo esplode in un canto di gioia e carezze di seta disegnano il cielo con fiori di luna…

…poche parole…una riga sottile e la luce si frange in onde…

[ immagine Christian Coigny ]

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16 gennaio 2007

Vuoto di parole.
Nei solchi dell’anima
tacciono i suoni.
La puntina cerca la traccia smarrita
dentro bicchieri colmi di attimi fuggenti.
Fili di colore evaporano
in un caleidoscopio di ombre.

Un foglio bianco.

Respirando l’alba
nella luce di una nuova carezza.

[ immagine Musician in the Rain – Robert Doisneau ]

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14 gennaio 2007

Una foto è come una poesia. Il fotografo è un poeta che racconta incanti attraverso le immagini. Le sue poesie sono istantanee dell’anima che “parla” attraverso i colori e le sfumature di luce e ombra. Quell’attimo fuggente, la cui essenza si imprime in uno scatto che evoca sentimenti incisi nell’anima dal fluire del tempo.


Pensieri cuciti leggendo del mitico Henri Cartier-Bresson in un articolo apparso oggi su “LaRepubblica”. Pare che i suoi scatti non fossero frutto di quell’”attimo fuggente e irripetibile”, bensì fossero il risultato di una paziente e metodica ricerca del particolare da lui “visto” nella sua mente. Ebbene a me non importa…ciò che conta è l’emozione che i fotografi riescono a trasmettere con immagini che, a volte, bucano il cuore di chi le osserva rapito…

[naturalmente limmagine è di HCB]

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12 gennaio 2007

Per quanto sta in te

E se non puoi la vita che desideri
Cerca almeno questo
Per quanto sta in te: non sciuparla
Nel troppo commercio con la gente
Con troppe parole e in un viavai frenetico.

Non sciuparla portandola in giro
in balìa del quotidiano
gioco balordo degli incontri
e degli inviti,
fino a farne una stucchevole estranea.

Constantinos Kavafis

[ immagine ornella erminio ]

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