Archive for giugno, 2007

29 giugno 2007
Ho sorriso, ieri. Un sorriso di empatia verso una donna. Parlo della “sentenza che assolve la professoressa che punì lo studente bullo”. Quello che ha scritto cento volte “sono un deficiente”.
I bulli di solito sono loro stessi figli di bulli. Finti adulti che si beano di avere per figli tali esempi di stupidità, stupidità che sta diventando la norma. E ne conosco di adulti così. Già dalle elementari sorridono quando viene fatto notare che certi comportamenti non sono propriamente “corretti” ed occorre intervenire per tempo, con interventi educativi anche in famiglia. Di solito sorridono. Quel sorriso ironico che cela arroganza, pensando di avere ragione e che il loro figlioletto è un “ganzo” perché già da piccolo sa farsi valere. Non sanno cosa li aspetta…

Su LaRepubblica ieri,  Francesco Merlo (*)  scriveva: “Non hanno invece attenuanti nella loro fosca responsabilità gli adulti: i genitori, innanzitutto, che si compiacciono del figlio ‘malandrino’, e non capiscono che la scuola è un’opportunità formativa di gran lunga superiore a quella offerta dalla famiglia e dalla strada. Sono loro che, dinanzi alla punizione del figlio, reagiscono da superbulli fabbricatori di bulli.  E invece dovrebbero arretrare, cedere il passo, consegnare il figlio all’insegnante.  Un tempo era riconosciuto il diritto alla punizione dello scolaro, si aveva fiducia nella qualità dell’insegnante, e anche gli aristocratici mandavano i figli a scuola con la convinzione di trovarvi un assemblaggio di strumenti, uomini e opportunità educativi e formativi che in casa, nonostante l’agio, non c’erano. E la punizione di copiare cento volte una frase educativa sul quaderno scolastico si chiama ‘penso’ ed è un’antica, cardinale istituzione della scuola, fatta non solo di bullismo, di parole in libertà, di gite, di baby parking, ma anche di compiti a casa, di interrogazioni, di rimproveri e di ‘penso’.[…]

Ricordo ancora, e brucia ancora, le punizioni della mia maestra alla scuola elementare.
Io sono una di quelle a cui capitò – più di una volta – di (ri)scrivere cento volte. Parole o anche intere frasi. Frasi tipo: non devo distrarmi quando la maestra spiega (di solito il mio distrarmi era per aiutare un compagno in difficoltà). Un po’ il ‘penso’ di cui parla Merlo. Quando arrivava il castigo era uno stillicidio perché sapevo cosa mi aspettava a casa:  alle cento della maestra se ne aggiungevano altrettante, opera della mamma. Lei sempre in totale sintonia con la maestra. Anche troppo! Se chiudo gli occhi, mi rivedo lì, sul tavolo di cucina, china sul quaderno alle prese con il mio pennino (si usava ancora inchiostro e calamaio), in totale concentrazione…se macchiavo o facevo buchi, la pagina veniva irrimediabilmente strappata e dovevo ricominciare da capo. Qualcuno potrebbe dire che è una cosa castrante, forse lo è (non hanno castrato la mia indole ed ho sempre continuato ad aiutare i compagni). Ho imparato la disciplina, la fatica e il senso del dovere. Soprattutto che niente ci viene regalato. Mi piacerebbe molto  che si tornasse ad avere fiducia negli insegnanti e si potesse collaborare insieme, nel processo di crescita educativa e non solo.

(*) Non ho trovato l’articolo in rete, mi sarebbe piaciuto inserire il link e ne avrei sottoscritto ogni parola.

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27 giugno 2007

Al di la di te ti cerco.
Non nel tuo specchio
E nella tua scrittura,
nella tua anima nemmeno.
Di là, più oltre.

Pedro Salinas, La voce a te dovuta

[immagine N. Arrigo]

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24 giugno 2007

le ombre – quiete mani
scrivono la mia notte
plasmando l’incedere del tempo

nello spazio degli occhi

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23 giugno 2007

nessun perdono per chi ferisce, violandoli,  i sogni dei bambini

[immagine P. Marzano]

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21 giugno 2007

[…]
E tutto questo – tutto – a mollo nel silenzio.
Se si è capaci di immaginarlo, bisogna immaginarlo così.
Un silenzio infinito.
Non per altro: ma è sempre qualche meraviglioso silenzio che porge alla vita il minuscolo o enorme boato di ciò che poi diventerà inamovibile ricordo.
Così.
[…]

Castelli di rabbia, Alessandro Baricco

[immagine: II di R. S.]

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21 giugno 2007

Insieme al Blog Autori di Manuale di Mari, vi presento il nuovo romanzo di Nicla Morletti “Nelle mani del vento”.

“Nelle mani del vento” è anche il nome del nuovissimo Blog dell’autrice, dove si svolge la presentazione del romanzo.

Invito tutti a visitare il Blog di Nicla Morletti e lasciare un commento nel post di presentazione, dove è possibile leggere alcuni brani in anteprima ed ascoltare le letture proposte da Robert di Manuale di Mari e dall’autrice.

Nelle mani del vento di Nicla Morletti

Per lasciare un commento CLICCA QUI.
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18 giugno 2007

Pesco parole. Dal fondo del pozzo del cuore.
Uso ami trovati nella buccia di un sogno, attaccati alla schiuma del mare.
Parole. Levigate, affilate, intagliate in tessuti di lacrime e sangue.
Raccolte in pensieri, vestite in ritratti taciuti dal tempo.
Scritte dentro una ciocca di suoni mossi dal vento.

Parole. Suoni sbriciolati dagli anni che secca i colori.
Parole, incise sul filo dei giorni.
Avvolte con cura dentro fogli  umidi di terra, bagnata di cielo.
Parole dove le ore sono petali che si sfogliano
accendendo la fiamma della memoria.

Parole

Forme nuove, di un io vecchio
che cola dai graffi incisi nell’anima.

[immagine A. Azizi]

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16 giugno 2007

Acque che precipitano, acque che corrono…
acque gioiosamente congiunte che gioiose
si separano…Paesaggio in movimento.
Acque che premono acque
e il silenzio che pende in suoni
sulla china del prato.

È disciolto in esse il tempo
che s’ingorga e riprende a flottare
senza che l’oda lo smemorato orecchio?
E da ogni declinare
nel passaggio celeste
nasce invece spazio terreno?

Rainer Maria Rilke


[immagine J. Taras]

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14 giugno 2007

Una bella notizia, lho appena letta dallamica Perlasmarrita e la riprendo qui, per gioire con Voi tutti:

Oscurato il sito

Roma, 13 giu . (Adnkronos) – Il sito che aveva annunciato la giornata dellorgoglio pedofilo e stato oscurato. Lo annuncia il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni ringraziando la Polizia Postale e delle Comunicazioni che e riuscita di fatto a bloccare su tutto il territorio nazionale laccesso al sito tedesco che inneggia alla pedofilia e che intende celebrare on-line unabominevole giornata dellorgoglio pedofilo, denominata Love boy day.

(Sin-Bis/Pe/Adnkronos)

 

Siti utili per verificare:

www.epolisroma.it

www.massimilianofrassi.splinder.com

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Aggiornamento del 18 giugno, ricevo da Mutty:

Don Fortunato Di Noto, il sacerdote siciliano impegnato nella lotta contro i pedofili denuncia: “Sembra una lotta contro i mulini a vento. E’ purtroppo di nuovo accessibile il portale del ‘Boy Love Day’ da tutti i server italiani, grazie ad un nuovo indirizzo già indicizzato su tutti i siti pedofili del mondo”. La scoperta è stata fatta dalla Associazione Meter di don Fortunato Di Noto, che ha subito denunciato alla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania e Roma l’accaduto.
Il sito Boy Love Day, che pubblicizza e promuove l’orgoglio pedofilo nel mondo, è purtroppo indicizzato da tutti i siti pedofili, in particolare da quelli in Svizzera, nel Principato di Liechtenstein, dove la Polizia Postale italiana non può intervenire per problemi di extraterritorialità. Spiega don Noti: “Siamo più che certi che la comunità omosessuale è contro la Giornata dell’Orgoglio pedofilo, così come ha dichiarato e firmato Grillini. Chiediamo di alzare il livello di protesta, non solo dall’Italia, ma dal resto dell’Europa e dal mondo intero. La Giornata dell’Orgoglio Pedofilo non è una manifestazione per la libertà di pensiero, ma il tentativo da parte delle lobby pedofile di far passare un comportamento illecito e di reato: i bambini non appartengono ai pedofili e alla loro mentalità perversa e malata.” E Maurizio Masciopinto, direttore della divisione investigativa della Polizia Postale e delle Comunicazioni – che aveva già portato all’oscuramento in Italia del sito Ibnd.net – spiega l’attuale situazione: “La situazione è estremamente delicata: non dimentichiamoci che questi sono siti border line, cioè al limite della pedofilia e della pedopornografia, per cui si sollevano problemi legati alla privacy, molto sentiti in Germania. Ciò non toglie che la collaborazione con la polizia tedesca ci abbia portato a mettere in atto la non raggiungibilità dall’Italia del sito in questione agendo però, come consente il decreto Gentiloni, attraverso i provider. Per quanto riguarda il sito in italiano che, grazie alla domiciliazione nel principato del Liechtenstein, continua a fare propaganda indisturbato e per il quale è competente la polizia svizzera, si sta lavorando alacremente e prestissimo verrà oscurato. Non bisogna dimenticare comunque che è la prima volta che operiamo con una struttura tecnica complessa come questa e i risultati raggiunti fin qui sono dunque ottimi, anche grazie alle possibilità offerte dalla nuova normativa”.

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13 giugno 2007

CREPUSCOLO

Lovatta grigia delle nubi
assorbe allorizzonte
il sudore perlaceo del mare.

Antonia Pozzi

(Sorrento, 2 aprile 1929)

[da “Poesia mi confesso con Te – Ultime poesie inedite 1929-1933 – Edizioni Viennepierre]


(respirare colore nella semplicità di parole che racchiudono in sé la delicata bellezza di un sorriso che abbraccia)

[immagine S. Kicklighter]

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