Archive for luglio, 2007

31 luglio 2007

La grande quercia a contenere l’abbraccio degli occhi e il suo intrico di rami a cucire ali, nell’ombra calda ed accogliente dell’oscurità. Il verde delle foglie, compatto nel buio, muove sulle labbra i suoni della notte. Aspetto che nuove immagini si formino sulla tela bianca e nell’attesa gioco con i pensieri che assomigliano a biglie colorate. Ogni colore un frammento di sogno, sulla sabbia del tempo.
La luna, compagna di giochi, si riflette dentro l’anima danzando con i suoi fili di poesia stretti tra le mie mani…un nodo di malinconia si sfilaccia dal cuore, scivolando piano dentro un catino di carezze taciute…seguo la strada di casa e indosso il vestito del vento, come un lenzuolo profumato di buono.

[immagine S. Jasiurkowski]

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2 agosto


[Sottovoce… qui una piccola dedica per Voi…il mio grazie per le vostre parole]

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29 luglio 2007

pietre un giorno case
ricoperte dalle rose selvatiche
rivivono
ci chiamano

boschi abbandonati
e perciò sopravvissuti vergini
si aprono
ci abbracciano

il mio canto libero, lucio battisti

[immagine H. Tezkol]

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27 luglio 2007

Una parola è morta
quando è pronunciata,
così dice qualcuno.
Io dico invece
che incomincia a vivere
proprio quel giorno.

Emily Dickinson


[…sottovoce…sono passati tre anni…tre anni di parole infuse in gocce di emozioni. Il mio Grazie a tutti Voi, alle vostre parole: segni di luce, lasciati tra queste pagine…si sono impressi nei miei occhi arricchendo profondamente il mio spirito. Sorridendo Vi abbraccio, uno ad uno. ]

(immagine Klaipedia)

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25 luglio 2007

La traccia di un odore sulle labbra
 e parole nascoste nel dire degli occhi.

Il sapore di un’assenza, nel bianco di un bicchiere di nuvole.

Qualcosa da toccare
qualcosa da respirare
qualcosa da sentire

un battito d’ala e i giochi del vento.

Musica e un’impronta di memoria sul cuore.

[immagine A. Geraci]

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24 luglio 2007

Musica                 
                                                          
Lei che dorme…Per essere, al suo puro risveglio,
così desta che noi, dal suo vegliare sopraffatti
ci scopriamo dormienti…Oh, spavento!
Bussa alla terra: suona terrea e sorda,
dai nostri scopi soffocata e involta.
Bussa alla stella ed ecco: ti sarà manifesta!

Bussa alla stella: i numeri invisibili
si adempiono; le potenze degli atomi
crescono nello spazio. Suoni raggiano.
E ciò che qui è orecchio al loro pieno scorrere,
in qualche luogo è anche occhio; questi duomi
in qualche luogo ideale s’inarcano.

Chi sa dove la musica ha un luogo, e chi sa dove
questa luce ad orecchi è un lontano squillare…
Solo ai nostri sensi tutto sembra così
diviso…E tra l’una e l’altra vibrazione
vibra quell’eccedenza senza nome…Quale essenza
affluì nei frutti? O che virtù nel gusto?
Che cosa ci comunica un profumo?

(Qualunque cosa fai, ad ogni passo
cancelli d’ogni scoperta i confini).

Tu, musica: acqua fontana,
raggio che cade, tu suono che specchia,
che ti desti beata al tocco del risveglio,
tu quiete che il puro afflusso rinnova,
Tu più di noi…, tu da qualsiasi fine
liberata…

Rainer Maria Rilke

[immagine C. Volanti]

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22 luglio 2007

Dentro quello specchio potrei vedere la cara incertezza del mio passo infantile venirmi incontro. Io cadevo e lui si alzava, io mi alzavo e lui scendeva. Tra una scivolata e l’altra ho imparato a conoscere la forma larga dei miei sorrisi e la musica larga dei miei pianti, e dietro tutti gli umori e colori che accompagnano lo spettacolo della vita. Dentro quel rimbalzo, ho imparato anche a cantare…

Caracreatura, Pino Roveredo

La storia di una donna, di tante donne. Una madre che, sussurrando, urla lo strazio del suo dolore. E dentro tante storie di altre donne, donne che sono state bambine e cercavano, della Vita, il sogno. Storie di graffi sull’anima.

[immagine Christian Coigny]

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19 luglio 2007

Tracci solchi per nuovi semi
in una terra graffiata e dolente.

Indelebili segni
intorno allo scorrere caldo dei giorni.

Sulle labbra
il sapore del tempo taciuto
narra granelli di sale
nascosti nel battito del rosso giaciglio del vento.


[immagine S. Mooney]

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17 luglio 2007

Sorelle, a voi non dispiace…

Sorelle, a voi non dispiace
ch’io segua anche stasera
la vostra via?
Così dolce è passare
senza parole
per le buie strade del mondo –
per le bianche strade dei vostri pensieri –
così dolce è sentirsi
una piccola ombra
in riva alla luce –
così dolce serrarsi
contro il cuore il silenzio
come la vita più fonda
solo ascoltando le vostre anime andare-
solo rubando
con gli occhi fissi
l’anima delle cose –
Sorelle se a voi non dispiace –
io seguirò ogni sera
la vostra via
pensando ad un cielo notturno
per cui due bianche stelle conducano
una stellina cieca
verso il grembo del mare.

Antonia Pozzi 

(Dedicata alle Anime che son "sorelle" )

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16 luglio 2007

Il carro dell’Orsa Maggiore proprio lì a trapassarti lo sguardo, il buio della notte in cornice e nell’aria la luce disegnata dal volo di piccole lucciole. In un attimo ritrovarsi bambina dentro un giardino, a rincorrere quel volo cercando di afferrare con le mani il colore di carezze negate.  Giochi d’estate, lucciole e farfalle. Colori in cui trovare rifugio. È passato così tanto tempo. Luci sospese nello spazio dei ricordi. Porte chiuse. Ed io dietro la porta ad aspettare, invano. Non te l’ho mai detto sai quanto faceva male. Non è stato possibile. Non c’è stato tempo. Quante cose avremmo potuto fare insieme. Quante cose avrei voluto chiedere e sapere. I tuoi silenzi, incomprensibili agli occhi di una bambina, a costruire muri. Muri su cui imparare a dipingere i giorni. Li ho dipinti quei giorni su tele un po’ consunte dalla fatica ma pulite, con forza e tenacia, fragilità e dolore. Ogni tanto qualche piccolo strappo, ricucito con pazienza e amore. E fili di buon senso. Forse questi fili sono il dono che mi hai lasciato, in quel poco tempo che abbiamo trascorso insieme. La Vita non è stata generosa con noi. Salire, salire. Per ritrovare il senso, riprendere per mano il tempo. Quello che ho è tanto. Quello che arriverà lo accoglierò tra le mani, con l’umiltà di sempre. Con la semplicità che sono. Mi rimane il rimpianto del non detto che non sarà più. Mi rimane la sfumatura di bianco quando ti cerco dentro i miei occhi, ora che forse ho compreso il significato di quei silenzi. Per te, questi fiori che amavi. Buon compleanno, mamma.

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14 luglio 2007

nel mattino – appena accennato
la chiarità del cielo
ad accogliere una corolla di monti
dischiusa – sulle dita del sole


[immagine Ansel Adams]

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