Archive for febbraio, 2009

27 febbraio 2009

                                     quel sorprendere sommesso

                                                                    cornice in ombra di rami voluttuosi

                                                     mi accade

                                                                                     sulla pelle

[ immagine : the lawrence tree, Georgia OKeeffe ]

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23 febbraio 2009

Dalla circolare Ministeriale n.16, riguardante l’adozione dei libri di testo per l’anno scolastico 2009/2010 ( qui la versione integrale ).

[…] Tra gli strumenti utilizzati nell’attività didattica, i libri di testo assumono un’importanza primaria perché accompagnano i percorsi di apprendimento dei singoli studenti e contribuiscono ad assicurare sistematicità e coerenza nell’insegnamento. […]

[…] D’altra parte è un fatto oggettivo e non trascurabile che i fruitori dei libri di testo siano oggi sempre più chiamati ad interagire con nuove tecnologie di supporto all’apprendimento. È chiaro infatti che i nuovi strumenti, senza sminuire la funzione del tradizionale volume cartaceo, possono tuttavia integrarla in un processo di sinergia virtuosa: tanto più che si tratta di strumenti con i quali le nuove generazioni hanno un crescente rapporto di familiarità o addirittura empatia..[…]

[…] Per le prime tre classi della scuola primaria, le istituzioni scolastiche valuteranno l’opportunità e la praticabilità della progressiva introduzione dei libri di testo in versione on line o mista. A tale proposito, è opportuno considerare che – come sottolineano autorevoli studi – il rapporto con la realtà e l’approccio alla conoscenza dei cosiddetti “nativi digitali”, ovvero i nostri piccoli e grandi studenti, sono ormai significativamente diversi da quelli dei “figli di Gutenberg”. È questo un dato di novità assoluta difficilmente ignorabile e con il quale la scuola e i processi di insegnamento/apprendimento che in essa si attuano dovranno progressivamente misurarsi. […]

E’ di oggi la notizia su Repubblica ( qui ) che il prossimo anno scolastico una delle tre I, Internet, voluta dalla riforma Moratti, non sarà più una priorità.
I tagli al bilancio e l’avvento del maestro unico, produrranno una serie di conseguenze più o meno gravi all’interno della nostra organizzazione (e mi riferisco alla scuola primaria , ex elementare), già tanto disastrata: in Lombardia, una delle prime regioni a denunciare questo fatto, non ci sono più soldi per pagare i supplenti temporanei…il che vuol dire fare i salti mortali per supplire i colleghi che sono a casa in malattia per tempi lunghi…ma si sa, i maestri son pieni di risorse e vanno avanti.

Vorrei porre l’accento sui libri…questa cosa dei libri on line a me inquieta non poco e non mi trova concorde.   Da quando ho letto la definizione “nativi digitali” mi son chiesta dove siamo finiti…questa definizione mi ronza nella testa e mi lascia un sapore molto amaro: mi sembra di spersonalizzare le unicità insite in ogni essere umano…mi sono vista i bambini lì, davanti ad un monitor, costretti ad interagire con una macchina…voglio dire, vuoi mettere sfogliare un libro e annusarlo, toccare con mano l’inchiostro stampato in lettere o disegni…e poi, tutto il nostro trasmettere amore per il libro di carta, il libro che ti accompagna in ogni luogo e ti è sempre vicino…e le ore spese in biblioteca, come luogo d’incontro di cultura e scambio d’idee…

I bambini oggi sembrano tanti piccoli alieni, incapaci di socializzare e di essere persone con una propria identità ed uno spirito critico personale…impegnati in tante attività, senza essere capaci di portarne a termine una.

E’ questo che vogliamo per il nostro futuro?
È questa la cultura?

Ecco mi sento sempre più inadeguata e fuori posto, in questa scuola….forse sono troppo vecchia e non so fare…o semplicemente, come dice lui, sono un’immalinconita insegnante italiana.

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Qui potete trovare un interessantissimo post che racconta ciò che vogliono fare alla nostra scuola e firmare la petizione contro la privatizazione della scuola pubblica. Grazie a Gemisto per la segnalazione.

[ immagine di Melchisedec ]

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20 febbraio 2009

nella forma dell’acqua
il colore fruttato di un arco

palpitante in riverberi blu

[immagine Misti]

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18 febbraio 2009

e quei momenti in cui la parola mi occupa
spazi incontrati per caso
mettendo a tacere silenzi

e tutti i non so da capire
quei suoni ancora indicibili
– disordinati e confusi –

disseminati nel frastuono che soffoca lo slancio

[ immagine Misti ]

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15 febbraio 2009

esco – coi violini tra le mani

a darmi la misura
di un ascolto abitato di passione

[immagine Arsomnia]

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12 febbraio 2009

risuona dentro
come una traccia da fissare nel tempo che scorre
una traccia che non trova la giusta dimensione

quelle voci che urlano
che narrano il tempo mancato

quei suoni che hanno il colore di note distorte dai giorni


[immagine Justyna Z.]

[Aggiornamento : Castoretpollux ha pubblicato il mio racconto "il primo appuntamento"…qui se volete leggere]


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11 febbraio 2009

quellattesa dei dove

fatta di briciole sgranate
nel conto di respiri bassi e prolungati

tra una pausa e uno scorrere lento di abbracci definiti

[immagine Arsomnia]

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10 febbraio 2009
in silenzio  ]

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7 febbraio 2009

Viviamo ancora in un paese libero e democratico dove i diritti e i doveri sono sanciti dalla Costituzione?
Dove il rispetto e la dignità per il dolore sono meritori di silenzio e non un pretesto per lotta di potere?

Io credo di no. E mi chiedo dove sia finita la coscienza civile!

Certe affermazioni aberranti offendono profondamente chi conserva, del rispetto, il sacro significato.
Quello che ti fa dire di essere Uomo.

Grazie Signor Presidente della Repubblica, non le sarò mai grata abbastanza.

[immagine Arsomnia]

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4 febbraio 2009

Lo specchio mi rimanda un’immagine grigia, dentro un sorriso un po’ spento.
Ombre scure sotto gli occhi .
Unico colore la chioma sfumata di rame.

Muso lungo.
Scarsa capacità ci tolleranza con gli adulti a cui rivolgo mugugni o risposte acide (per la gioia delle mie figlie che sanno di avere per madre una strega).

Un bambino per cui trovare soluzioni fattibili, in un contesto che non lascia il margine d’errore per il suo, il nostro benessere.
La quotidianità che mi toglie il gusto del respiro lento.

Irrequietezza nascosta.
Le mie stanchezze.
Le mie fatiche.
Il lungo inverno a marcare stretto.
Bisogno di blu e calore.

…di entusiasmo…di stupore del fare…che ne abbia smarrito la strada?…

[immagine dal web]

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