Archive for marzo, 2009

31 marzo 2009


Tacere.
E poi ricominciare.
Il dire sommesso l’amore.

[ immagine: dono di Misti ]

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20 marzo 2009

[ stand by ]

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17 marzo 2009

Con sandali bianchi da bambini, tenendosi per mano e zitti – perché dal dorso delle foglie gocciola un luccicore mite, le ombre sono dorate sui sassi e l’erba verdissima, folta e fresca, cosparsa di gladioli rosa…E a chi tocchi di camminare a lungo da solo per una strada così bella capita magari di trovarsi ad un tratto disteso per terra tutto in un pianto, perché ci sono soavità così perfette che fanno orribilmente soffrire e gridare il nome di tutte le cose e le persone perdute…”.

Antonia Pozzi

Alcuni commenti al post precedente hanno evocato in me l’eco di queste parole. Furono scritte da Antonia Pozzi nel 1938, come commento alla fotografia – regalata all’amico Dino Formaggio – di una piccola strada che entrava in un uliveto.
Capita. È capitato anche a me di scoprirmi con gli occhi lucidi per qualcosa di molto simile a ciò che descrive Antonia…di chiudere gli occhi, accogliendo l’attimo in profondità, respirando piano il sapore della Vita.

[ immagine Misti ]

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13 marzo 2009

[ intimità ]

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9 marzo 2009

[nel bisogno di battito
confondo le forme]

tre quarti di me
protetti nel platino denso
di una piena che cola di bianco

l’altro quarto che aspetta
– seduto di sbieco –
il rosso bagnare le dita
e  dissetare la pelle di avide labbra

[ immagine: the road to the ranch, Georgia OKeeffe ]

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4 marzo 2009

Affonda le tue mani
tra i miei capelli e sciogli,
nel mosso, la distanza di un gesto.

Ha il sapore del disincanto
questo viverci tra parentesi
nell’intreccio nudo
di un corsivo imperfetto.


[ immagine: lake george, Georgia OKeeffe ]

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1 marzo 2009

Cammino nel silenzio del mattino – [ ché di domenica, quando albeggia piano, non s’odono rumori per molto tempo, solo suoni, il richiamo di uccelli che giocano a rincorrersi tra i rami, i passi sull’asfalto e la cana che annusa l’aria…forse sente odore di primavera ] – , con un grigio monocorde che mi costringe ad immaginare il blu.
…allontanare i battiti e scavare in cerca di quelle parole che non so…quelle che potrebbero fare la differenza e darmi la forma del contatto con i margini.
Cammino, lentamente e immagino morbidezze di colore, piccole bolle in cui allungare le mani e avvicinare i silenzi, lì dove sono…e la domenica  si scioglie tra le mani…

 [ immagine Misti ]

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