Archive for aprile, 2009

30 aprile 2009

fiorirà il ciliegio sulla nostra collina
e noi saremo mani
nel rosso
da bere sulle labbra dell’anima

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26 aprile 2009


IRONIA


Odo la primavera nei rami neri indolenziti. Si può seguire solo a questora, passando tra le case soli con i propri pensieri.
E lora delle finestre chiuse, ma
questa tristezza di ritorni mha tolto il sonno.
Un velo di verde intenerirà domattina da questi alberi, poco fa è sopraggiunta la notte, ancora secchi.
Iddio non si dà pace.
Solo a questora è dato, a qualche raro sognatore, il martirio di seguirne lopera.
Stanotte, benchè sia daprile, nevica sulla città.
Nessuna violenza supera quella che ha aspetti silenziosi e freddi.

Giuseppe Ungaretti


[ immagine Misti ]

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25 aprile 2009

[…è nella libertà che vive il nostro colore…https://i1.wp.com/l.yimg.com/g/images/spaceball.gif]

( immagine Arsomnia )

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22 aprile 2009

A metà strada
 

Il corpo vuole un corpo e non cè storia.
La pelle delle labbra vuole un velo
sottile da sfiorare e la punta delle dita
ride se ti incontra. E il posto in cui
mi andavi cercando e mi hai trovata.
E non ci credi che ci sono, che sono qui,
e che non sono ancora scappata.
 

Preghiera

Acquietami, se puoi. Non è tanta l’ansia
che nascondo e neppure la fretta ma
non voglio più cercare. Non voglio
avere quello che sai non mi darà
piacere e quindi può farmi male.
Dammi te: la memoria che ci sei,
che ti voglio, che mi riempi e che
mi porti avanti. Questo sguardo
trasparente, la sera, è il tuo
e mi dice che non c’è alcun posto
dove sto andando. Io sono.
Il corpo mi sale al sorriso
e ricorda che va tutto bene.
Si muove con l’aria. Mi trovi.

In prossimità
 
Quando il male fa bene
non cè altro posto dove
vuoi andare. Lontano.
come non fosse lì dove
appartieni. Questo corpo.
Che ti vede e non ti tocca.
Senza motivo. Niente che tu
possa capire, tenere dentro
di te e trattare. Farne cosa
che ti possa aiutare.
Voglio stare dove sono
le tue mani. Ho bisogno
del tuo odore. Sei così qui
che ti posso toccare.

Paola Loreto, poesie tratte da << La memoria del corpo>> – Crocetti Editore

Dalla prefazione al libro: […] il titolo della raccolta “viene dalla considerazione che la storia del nostro corpo è la storia del nostro eros. La forma del nostro eros è la nostra capacità d’amare. Il corpo ha una memoria più potente della mente. È il corpo che riconosce e quindi conosce. È il corpo che sa quello che vogliamo e quindi stabilisce il nostro destino.”[…]

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…ci sono parole che evocano tante sensazioni perdute, quelle che pensavi dimenticate e  che invece sono lì, dentro di te, tra la polvere di antichi fotogrammi d’anima…leggi il testo di una poesia e le labbra iniziano a tremare.

…ci sono odori che fanno male tanto sono vivi e li puoi toccare.

Il  garbo poetico che si materializza in immagini: quell’essere dentro la cosa che ti ha fatto toccare a fondo la materia di cui siamo fatti.

Quei gesti che portiamo impressi sulla pelle…quelli che nel tempo hanno fatto la differenza.

L’universalità della parola che si umanizza nel nucleo bianco della Poesia.

[ Qui il suo sito ]

[ immagine Black Iris, Georgia OKeeffe ]

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17 aprile 2009

in quel silenzio
– corteccia danima –
dove labbra – assetate di parole
crepitano allombra del vento


[ immagine Misti ]

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13 aprile 2009

[arretro un passo
         nel contatto pulito di unimmagine]

mi muovo silenziosa
dentro sillabe di poesia

indugio
– di fianco alle ciglia del giorno –
tra calici di quiete
e semi di passione

tacendo tra le mani
il richiamo di te


[ immagine M. Chagall  –  Danseuse ]

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10 aprile 2009


PREGHIERA

Quando mi desterò
dal barbaglio della promiscuità
in una limpida ed attonita sfera

Quando il mio peso mi sarà leggero

Il naufragio concedimi Signore
di quel giovane giorno al primo grido.

Giuseppe Ungaretti

[ immagine dal Web ]

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8 aprile 2009

non distinguo i dove dai quando
e divago scrostando muri di perché

in questa primavera che mi percorre la pelle
dentro ritmi scricchiolanti di confusione e polvere

[ immagine particolare di Sal Galgano da Arsomnia ]

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6 aprile 2009
[ terrae motus ]

La casa.

Gli affetti più cari.

Scomparsi.

La vulnerabilità che sopraggiunge nel momento più intimo…di notte.
Nel buio che dovrebbe proteggere (nel mio immaginario lo è).
E colpisce al cuore, nellanima
 
…perdere tutto deve essere un dolore devastante.
Così profondo da annientare.

Vedo visi sconosciuti dagli sguardi smarriti, confusi, dolenti…e li sento vicini.
 
…con un senso d’impotenza che rende tutto ancor più surreale.

[immagine da web]

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Raccolgo lappello di Kneff:

URGENTE

LAbruzzo si sta appoggiando allAVIS del Lazio.

Cercano urgentemente SANGUE GRUPPO RH O NEGATIVO.

Per info contattare 06.491340

Per favore fate girare questo post.

Chiunque avesse una struttura alberghiera o similare chiamare 085.34308309/ 085.2057631

GRAZIE.

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Dal blog di Anna, una donna aquilana, apprendo che lo sciacallaggio è devastante ed occorre aspettare ad inviare aiuti in denaro…Ringrazio Perlasmarrita per la segnalazione e vi invito a leggere anche il suo post.

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3 aprile 2009

siamo segni di confine
in un tempo inscritto nelle piane di un racconto

[ immagine Arsomnia ]

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