Archive for agosto, 2009

28 agosto 2009

Il cavaliere querela Repubblica e le sue dieci domande perché diffamatorie e chiede un risarcimento di un milione di euro.  Leggendo il giornale, stamani, il mio disgusto ha raggiunto livelli mai provati..un disgusto profondo mischiato ad una rabbia pulsante che mi sale dalla pancia…

…io credo sia lui a dover risarcire, invece, tutti i cittadini italiani che ancora hanno ben chiari quelli che sono i valori, conditio sine qua non, per vivere in un Paese libero e democratico. Un Paese dove si possano conoscere le notizie reali e non preconfezionate, dove si possa esprimere liberamente la propria opinione, dove l’informazione abbia il giusto senso e la giusta causa…tutto questo e molto altro che ad oggi sembra una chimera.

Risarcire dicevo…sì anche le Donne dovrebbe risarcire il cavaliere, tutte le Donne che non si riconoscono in quelle descritte in certe pagine e che si sentono offese nella loro intima femminilità e dignità…ché la femminilità non è certo quella ostentata in prima pagina in tv e in certa stampa ciarpame.

A questo proposito è confortante sapere che esistono sacerdoti come lui che non hanno timore di manifestare il proprio pensiero: qui un interessante video che Vi invito ad ascoltare con attenzione.

Intanto oggi il ministro Gelmini ha tracciato nuove linee di pensiero sul reclutamento dei docenti; martedì si riparte e non vedo l’ora di sapere cosa mi riserverà il nuovo anno scolastico, viste le premesse e i tagli di personale già anticipati a giugno, credo ci sarà da ballare parecchio…ma certo noi maestri siamo bravi a ballare facendo quadrare i cerchi!

Vi lascio un abbraccio fresco fresco, in attesa che almeno il caldo ci conceda una tregua.

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Firma qui lappello dei tre giuristi per la libertà di stampa.

[ immagine Edouard Boubat ]

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24 agosto 2009

bruciami la pelle con i tuoi colori

sarò tavolozza
dove ogni tocco
è linea rossa che riempie le labbra

dentro dune gravide di vento

[ immagine Bisce dacqua – particolare – Gustav Klimt ]

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18 agosto 2009

[cola]

nell’eco di un fruscìo

l’odore del tempo che semina parole

[ immagine Pelvis whit Blue – Georgia OKeeffe ]

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14 agosto 2009


Sei le cose semplici e complicate
dei miei giorni.
Sei aria e vento in cui mi piace
asciugarmi

per poi tornare in Te
ad essere Sorgente
e in ogni Tuo bacio, timidamente

rifluire

Beatrice Niccolai  – Sans papier,  Ennepilibri

[ immagine Edouard Boubat ]

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12 agosto 2009

arpeggi in bianco e nero
di occhi che si cercano
in sonorità mature

[ immagine Edouard Boubat ]

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10 agosto 2009

[ B come Blue ? ]

un ricciolo morbido
qualche spina
un cielo blu

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[…proprio come i miei pensieri…ora morbidi, ora inquieti dentro il mio cielo blue…sorprendente trovare dentro la Natura pezzetti di sè…magia ed incanto sapere che esiste chi riesce – sempre –  a trovare riflessi così particolari e a donarcene la bellezza…grazie Misti…un sorriso speciale…]

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6 agosto 2009

[…] Se vi tenete alla natura, a quanto è di semplice in essa, alle piccole cose, che uno vede appena e che in maniera così imprevista possono divenire grandi e incommensurabili; se avete questo amore per l’inappariscente, e servendo in semplicità tentate di acquistarvi la confidenza di quanto sembra povero: allora tutto vi diverrà più facile, armonico e in qualche modo più conciliante, non forse nell’intelletto, che resta indietro attonito, ma nella vostra più intima coscienza, che veglia e sa. […]

Rainer Maria Rilke,   Lettere a un giovane poeta    (Adelphi)

[immagine Misti ]

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5 agosto 2009

Canto della mia nudità

Guardami: sono nuda. Dall’inquieto
languore della mia capigliatura
alla tensione snella del mio piede,
io sono tutta una magrezza acerba
inguainata in un color avorio.
Guarda: pallida è la carne mia.
Si direbbe che il sangue non vi scorra.
Rosso non ne traspare. Solo un languido
palpito azzurrino sfuma in mezzo al petto.
Vedi come incavato ho il ventre. Incerta
  èla curva dei fianchi, ma i ginocchi
  e le caviglie e tutte le giunture,
ho scarne e salde come un puro sangue.
Oggi, m’inarco nuda, nel nitore
del bagno bianco e m’inarcherò nuda
domani sopra un letto, se qualcuno
mi prenderà. E un giorno nuda, sola,
stesa supina sotto troppa terra,
starò, quando la morte avrà chiamato.

Antonia Pozzi    (Palermo, 20 luglio 1929)

Non è un mistero la mia passione per lei, che adoro, e in cui  mi rifugio per trovare frammenti di me nelle sue parole
 
Sapevo da tempo che la regista Marina Spada avrebbe realizzato un film-documentario su di lei.

…e…tra meno di un mese,  Poesia che mi guardi,  questo il titolo,  sarà presentato alla 66° Mostra Internazione del Cinema di Venezia, nella sezione Giornate degli Autori.

Dice la regista,  qui , di essere stata molto colpita dall’incipit della poesia che apre questo post.
Quel “Guardami: sono nuda” l’ha spinta a scavare a fondo nella vita della poetessa fino a decidere, appunto, di farne un film.

Credo di comprendere cosa abbia provato avendo io stessa sentito un’emozione fortissima – in profondità, qualcosa che ancora non so dire –  la prima volta dentro  le sue parole…come se l’avessi conosciuta da sempre…ed ho ancora negli occhi il ricordo vivido dell’odore di legno e terra respirato nel suo studio di Pasturo, lo scorso anno…quasi che essere lì, dove lei è stata, me la facesse sentire ancora più vicina.


[ immagine Lake George – Georgia OKeeffe ]

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4 agosto 2009

nella lentezza
la misura dell’ascolto
si fa suono che attecchisce

e le radici sono note – mai uguali –
nel distinguo dei dove

[ immagine meleagrìna ]

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