Archive for ottobre, 2010

31 ottobre 2010

[ ricordandoLa ]

 

 

Accarezzami il volto, amore

Accarezzami il volto, amore
e guardami.
Io non ho seduzione
nei miei occhi
e nemmeno quel mare di dinieghi
che mi hai fatto attraversare
per incontrarti.
Nei miei capelli,
non trovi lenzuola di teorie,
non trovi sorrisi leggiadri
sul mio viso
ma una promessa di paradiso
che vuole farti vedere la vita.

Alda Merini

[ immagine dal web ]

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Leggendo in rete scopro che Mondadori, in questi giorni, ha pubblicato una raccolta di tutti gli scritti in poesia e prosa, curata da Ambrogio Borsani, con alcune poesie inedite…qui tutti i dettagli.
 

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28 ottobre 2010

[ equilibri ]

viaggiamo prendendo per mano il nostro essere
nel viaggio raccogliamo frammenti che qualche volta aiutano
altre graffiano
altre ancora sono la nostra dimensione
ci dicono l'ascolto e il fare

nelle parole vuote il senso muta e diviene altro
nelle pagine da riempire di sguardi nuovi, l'essenza del mutare

anime in cammino che guardano a lungo nel buio
per (r)accogliere luce
 


[ immagine dal web ]

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19 ottobre 2010

[ voce sola ]

rosso – affiora
                                                          nelloro e nel verde

voce sola

                      –   a masticare autunno

inzuppato in lame di luna

[ immagine dal web ]

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15 ottobre 2010

[ ombra ]

mi spalanca le labbra

– torna a bussare
mi piega lo sguardo
in ciglia rapprese di sale

raccolto sui margini
della mia anima nuda

[ immagine dal web ]

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12 ottobre 2010

[ finestra  nella memoria ]

solchi  – tcccano il tempo
mostrano il  viaggio

racconti  compiuti di un Io che muove passi verso altro

andare dentro
trovando  – di sé
la traccia

[ immagine: opera di Furio Galli ]

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10 ottobre 2010

[ ladri di parole ]

Circa un mese fa, un post di Linda, che parlava di radici, ha messo in moto un ingranaggio del mio cervello; non so spiegare come accade, ma spessissimo ho delle associazioni mentali prepotenti, innescate da parole o foto che hanno dei rimandi ad altro, come se premendo un tasto, questo producesse una sorta di eco che mi costringe ad aprire la porta a questo pensiero, come se dovessi cercare risposte di un qualcosa che giace sopito da qualche parte della mia mente; non sempre approdo a qualcosa di concreto, spesso il rimando rimane sospeso, altre volte invece mi si aprono porte che mostrano colori inattesi...proprio come questa volta.

Radici. Questa la parola che aveva dato il la.
Le radici che cerco ancora, le radici ricordo di una poesia scritta tempo fa, ispirata da un quadro dell’amico Furio. Una poesia a cui sono molto legata.
Non ricordando assolutamente il quando la scrissi (non conservo la memoria cronologica né ricordo a memoria ciò che scrivo), ne ho digitato l’incipit in google per andare subito a rileggerla.
Confidavo nell’aiuto della tecnologia per arrivare subito alle parole, senza minimamente pensare a quanto invece ho trovato.
Il prodotto della ricerca mi ha fatto spalancare la bocca in una O di sorpresa:

In effetti ho trovato ciò che cercavo ma nello stesso momento ho scoperto che qualcun altro ha pensato di prendere per sè le mie parole senza dire nulla…o meglio solo una persona l’ha fatto, citando la fonte come dovrebbe essere, come io ho sempre fatto qui, nelle mie pagine, condividendo parole scritte da altri.
Sì perché poi sono andata a sfogliare queste pagine – eccetto quelle di facebook e myspace – ed ho provato emozioni contrastanti. Sorpresa, perché mai avrei pensato che qualcuno potesse pensare di rubarmi parole.  Disagio, perché cerco sempre di essere corretta e quando scopro queste cose fa male.  Dispiacere, di vedere le mie parole manipolate.
Nutro un grande rispetto verso la parola e non vorrei mai vederla modificata, falsificata, estrapolata dal suo contesto…nutro rispetto per le persone, cerco di essere discreta ed educata e mi rendo conto che sempre più spesso tutto questo viene a mancare.

Prima di scrivere questo post ho ridigitato in google l’incipit: rispetto ad un mese fa sono cambiate le posizioni dei link, la mia pagina è in terza posizione…e questa volta mi è scappato un sorriso…

Vi lascio qui il link alla Poesia che oggi dedico alla memoria di mio padre.

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5 ottobre 2010

[ sovrapposizioni ]

vorrei un posto dove il gesto non fosse solo carta, ma diventasse parte
il respiro caldo e lungo dell’esserci, senza esigere

ho gli occhi gonfi di niente e sapore di pietra in bocca

cerco mani e trovo grovigli polverosi

notti  senza labbra
e freddo che invade la mente

scrivo –  nella corolla chiusa di un’attesa
e le parole sono dita
protese nell’angolo di un pensiero che acquieta

[ immagine dal web ]

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3 ottobre 2010

[ amici di matita ]


…Buon Compleanno carissimi Peanuts…in ritado di un giorno, la mia affettuosa gratitudine per la compagnia e i sorrisi che mi avete regalato e regalate ancora.


Qui e qui si parla di loro.

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