Archive for novembre, 2010

28 novembre 2010

 

[lattescenza d'opale]
 
flessuose cromie
in sorsi di disincanto
 
accordi di rosa
distesi tra foglie
di acero rosso
 
nutre l'impronta di un segno di vento
sospeso – appeso ad un filo
tra i rami del cielo
con Lei, vestita di ombre

 

<!–

–>

Annunci

27 novembre 2010

Giornata dell'Ingenuità


 

…l'ingenuità abita cuori bambini…
 

[Un'iniziativa del blog di Torietoreri a cui aderisco chè penso davvero che ci sia bisogno di pensieri ingenui, per tornare a cogliere delle cose della vita l'essenziale. Qui per i dettagli dell'iniziativa.]


 

<!–

–>

24 novembre 2010

[ istantanee ]


 

…parole come negativi di immagini che attendono accoglienza.
Miscugli irrazionali di cui aver cura.  Taciuti. Sottesi. Distesi. Cuciti tra le pieghe di un’età matura che reca in sé sorsi di bambinerie impertinenti.
Verrebbe da sorridere leggendo queste digressioni senza capo né coda…un sorriso di quelli che ti prendono quando meno te l’aspetti, che ti salgono dalla pancia perché ti ricordano qualcosa di lontano, scritto nel cuore, intimo e tuo.
Hanno odore di terra e foglie quando è novembre e cadono ricordandoci la caducità delle cose e del nostro esser viaggiatori nel mondo.
Ma è da lì, dal punto più lontano – apparentemente – della nostra solitudine che si nasconde il passo. Quello che può mutare lo scorrere…lo scorrere di un suono intrappolato nelle note di un respiro corto…un suono in cerca del pentagramma su cui volare, nella chioma del sogno…

 

[immagine di Francesca Woodman]

<!–

–>

20 novembre 2010

[ meritevol(ment)e ]

 

 

 

Questa cosa (non riesco trovare una definizione migliore ), appresa ieri, invece di aiutarmi ad essere più ottimista verso il futuro della scuola, mi ha fatto molto arrabbiare (per non usare parole sconce). I meritevoli avranno la possibilità di godere di una mensilità premio per il loro operato nella scuola. Un progetto di cui si parla da tempo. La valutazione dei docenti, da tempo, è al centro di controversi pareri. Ora leggo che il merito potrebbe esser pagato con una mensilità aggiuntiva. Una commissione formata dal Preside, da due insegnanti eletti dal Collegio Docenti e dal Presidente del Consiglio di Istituto, valuterà l’operato degli insegnanti che aderiranno volontariamente. Così come le scuole potranno avvalersi di fondi ministeriali, se dimostreranno che i loro studenti hanno risultati positivi nell’apprendimento, risultati che sono certificati dalle prove Invalsi (di cui già ampiamente mi espressi qui).  
Immagino che molti Dirigenti si faranno attrarre da questi fondi dal momento che sappiamo tutti come sono in rosso i conti delle scuole e che manca persino la carta igienica. Una grande opportunità dunque.
Immagino anche che qualche docente si lascerà affascinare da questo progetto.
Io mi sono chiesta su quale base verranno giudicati i meritevoli, quali saranno i criteri di tale giudizio.
Tacco 12 o 15?
Apparenza o sostanza?
Essere nelle grazie del Dirigente?
Dire sempre sì?
[certo son molto acida ma così è]…l’ho pensato per come in questi ultimi anni vedo la scuola che mi abita: colleghe che accettano ogni decisione senza nulla dire, anche quando tutto ciò va a scapito dei bambini – che non dimentichiamolo sono i primi utenti -, della didattica e della pedagogia. E i pochi che fanno sentire una voce altra, vengono guardati con sospetto e qualche volta isolati.
Ma davvero dobbiamo arrenderci a questa logica che impone un test  per valutare il livello di preparazione degli studenti?
Davvero devo pensare al mio lavoro programmato unicamente per allenare bambini a rispondere correttamente ad un test, così la mia scuola sarà giudicata migliore ed avrà fondi ?
Perché è di questo poi che si tratta: la guerra ai fondi.
La scuola è altro. La scuola è un ambiente educativo e culturale, un ambiente in cui la relazione tra pari è fondamentale, un ambiente dove le persone possono confrontarsi e crescere, discutendo e aggiornandosi…la scuola, non smetterò mai di dirlo, deve fornire mezzi e strumenti perchè sia tale.
La scuola deve poter garantire a tutti i bambini la possibilità di accedere a mezzi e strumenti per imparare, anche a quei bambini – e sono tanti – che hanno difficoltà ad apprendere e che con questa scuola tagliata e a metà faticano non poco a stare al passo e di cui pochi sanno prendersi cura.

L’abbandono scolastico nasce anche da qui, dal non prendersi cura e farsi carico degli emarginati culturali…

…essere una una voce fuori dal coro mi renderà poco meritevole?

 

[ immagine dal web ]

<!–

–>

16 novembre 2010

[ distanze ]
 

una corda
 
                  un tasto

                                un suono
       
                   inesprimibile stonatura

di un racconto mancato

              di un grido [ che giace ] inascoltato

                             – soffocato

nei fianchi stretti dell’autunno
 

[ immagine Misti ]

 

<!–

–>

13 novembre 2010

 

 

"Non conta ciò che siamo o ciò che pensiamo di essere ma quante possibilità abbiamo avuto e abbiamo di esprimere la nostra anima."

Anonimo

[ immagine Misti ]

<!–

–>

10 novembre 2010

[novembre]
 

 

 

Novembre che ci abbraccia di calore…novembre con la nebbia a scaldare l'anima e i grigi a dire il ritmo del respiro…la pioggia a dare la misura del tempo che scorre….

 

[immagine dal web]


 

_________

 

Su Segnalazione di Mel apprendo che lagaiaceliaca  promuove una bella iniziativa:  scrivere oggi un post a tema omofobia; siccome per me oggi sarà impossibile trovare il tempo di scrivere, aderisco all'iniziativa inserendo qui il banner.


 

<!–

–>

9 novembre 2010

[ del quando tornar bambini è sentirsi a casa]

 


 

<!–

–>

6 novembre 2010

 

 

Come vetrata infranta

Come vetrata infranta. A chi mi legge,
infine, non dirò se questa immagine
nasce serena dai rami che hanno perso
le foglie contro il cielo, o che rimugino
qualche rabbia nascosta.
Come chi pena, o vive, o rimugina,
che sia cuore ferito o aeree trine,
chiudo, brusco, i versi dove non dico.

José Saramago

 

<!–

–>

2 novembre 2010

[ fuorivena ]

 


 

Sull'ultima riga di un foglio bianco

Ho sempre creduto
alla bellezza delle ombre dei salici,
alla quiete dei ruscelli,
al male di vivere
che esplode come un temporale
nel cuore del silenzio.

Ho sempre creduto
che la vita precedesse la morte
fino a farmi sostegno dei miei cedimenti.

Ho dovuto ricredermi sulla vita
e solleticarmi dentro gli specchi
per non annegare
nel riflesso di un oceano senza fondo.

Come coralli
si sono colorati di rosso
tanti ricordi.
Anche gli occhi per il fumo del silenzio.

Le labbra, un maglione,
e le bacche di pungitopo
di ogni inverno senza ritorno.

Si è colorato persino il cielo
e le mani con cui mi hai consigliato

di sedermi sull'ultima riga
di un foglio bianco.

Ecco, sul fondo del fondo,
dietro i giorni che ho perso piangendo
e dentro un cerchio
che mi ha partorito prematuramente
tutto ha avuto inizio.

Tutto ha ancora inizio
e anche domani
ci sarà un altro inizio.

Quanta fatica stare sull'ultima riga
di un foglio bianco
che non ha neanche una virgola

come appiglio.

Beatrice Niccolai

 

Fuorivena. Dopo Sans Papier e Gramigna il libro della maturità…è così che io lo considero, un libro di maturità, un dire che nel tempo ha trovato forme e colori di grande spessore. Di Lei si dice "una delle più potenti nuove voci della poesia italiana" (Il Messaggero), per me un'amica che colora, con i suoni delle parole, la malinconia che mi abita l'anima.

 

Se volete prenotare i libri di Beatrice….

 

<!–

–>