Archive for febbraio, 2011

25 febbraio 2011

[ al riparo ]


 

Un colore.
Una forma.
Una nota.
Un'immagine.
Una traccia.
Una parola.

Segni per dire.

[ la foto è mia ]

<!–

–>

18 febbraio 2011

[ chiusure ]

 

 

 

l'immagine si ripete sfocata
                                     
                                   provo a zoomare da fuori lo sguardo

[ percorrendo solchi senza approdi ]

inseguo gesti – sulle punte graffiate delle parole

mi rimane – attaccata alla pelle
                                    
                                               la buccia appassita di un bisogno mai appagato

[ immagine dal web ]

<!–

–>

16 febbraio 2011

 

La casa

L’uomo solo ascolta la voce calma
con lo sguardo socchiuso, quasi un respiro
gli alitasse sul volto, un respiro amico
che risale, incredibile, dal tempo andato.

L’uomo solo ascolta la voce antica
che i suoi padri, nei tempi, hanno udito, chiara
e raccolta, una voce che come il verde
degli stagni e dei colli incupisce a sera.

L’uomo solo conosce una voce d’ombra,
carezzante, che sgorga nei toni calmi
di una polla segreta: la beve intento,
occhi chiusi, e non pare che l’abbia accanto.

È la voce che un giorno ha fermato il padre
di suo padre, e ciascuno del sangue morto.
una voce di donna che suona segreta
sulla soglia di casa, al cadere del buio.

Cesare Pavese

[ immagine dal web ]

<!–

–>

13 febbraio 2011

[ adesso ]

 

Tante donne: giovani, giovanissime, anziane…mamme, nonne, figlie…belle, sorridenti, serie, attente, vocianti, partecipanti, silenziose, colorate, luminose.
Donne sole o con i loro compagni.
Donne.
Tutte uguali, tutte diverse.
Tutte unite in una piazza stupenda, con la pioggia ad accompagnare parole e canti, il castello a far da cornice…
Donne che dicono basta.
Io ascolto e guardo…guardo questa marea di persone riempirmi gli occhi e guardo T. – che, al contrario di me, alla piazza è abituata – commuoversi e mi commuovo con lei..
Guardo e vorrei che le donne potessero riappropriarsi del loro ruolo in una società che sembra aver perso il senso della misura e non fa che urlare frasi sconnesse, quando invece ci si dovrebbe fermare ed ascoltare ciò che siamo….

BALLATA DELLE DONNE

Quando ci penso, che il tempo è passato,
le vecchie madri che ci hanno portato,
poi le ragazze, che furono amore,
e poi le mogli e le figlie e le nuore,
femmina penso, se penso una gioia:
pensarci il maschio, ci penso la noia:

quando ci penso, che il tempo è venuto,
la partigiana che qui ha combattuto,
quella colpita, ferita una volta,
e quella morta, che abbiamo sepolta,
femmina penso, se penso la pace:
pensarci il maschio, pensare non piace:

quando ci penso, che il tempo ritorna,
che arriva il giorno che il giorno raggiorna,
penso che è culla una pancia di donna,
e casa è pancia che tiene una gonna,
e pancia è cassa, che viene al finire,
che arriva il giorno che si va a dormire:

perchè la donna non è cielo, è terra
carne di terra che non vuole guerra:
è questa terra, che io fui seminato,
vita ho vissuto che dentro ho piantato,
qui cerco il caldo che il cuore ci sente,
la lunga notte che divento niente

femmina penso, se penso l'umano
la mia compagna, ti prendo per mano

Edoardo Sanguineti

 

[ immagine dal mio flickr ]

<!–

–>

8 febbraio 2011

[ se non ora quando ? ]

Una donna libera è il contrario di una donna leggera.

[ Simone de Beauvoir ]

 

Qui la pagina con l'elenco delle piazze italiane .

Qui una pagina densa, di Michela Marzano, sull'argomento

e qui il video.

<!–

–>

4 febbraio 2011

 

Anche tu sei l’amore.
Sei di sangue e di terra
come gli altri. Cammini
come chi non si stacca
dalla porta di casa.
Guardi come chi attende
e non vede. Sei terra
che dolora e che tace.
Hai sussulti e stanchezze,
hai parole – cammini
in attesa. L’amore
è il tuo sangue – non altro.

Cesare Pavese

[ immagine dal web ]

<!–

–>