Archive for luglio, 2013

[l’uomo che piantava gli alberi]

30 luglio 2013

Perchè la personalità di un uomo riveli qualità veramente eccezionali, bisogna avere la fortuna di poter osservare la sua azione nel corso di lunghi anni. Se tale azione è priva di ogni egoismo, se l’idea che la dirige è di un generosità senza pari, se con assoluta certezza non ha mai ricercato alcuna ricompensa e per di più ha lasciato sul mondo tracce visibili, ci troviamo, allora, senza rischio d’errore, di fronte a una personalità indimenticabile.

Jean Giono, L’uomo che piantava gli alberi

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Un librino minuscolo, letto grazie ad una cara amica, che lascia dentro un sapore di buono. Un sapore di gesti e di parole dense di significato spirituale. Da leggere perchè è nella semplicità che ci si (ri)trova ricchi di umanità.

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Ho trovato su youtube, grazie alla segnalazione di germogliare, il film d’animazione tratto dal libro.

….se volete trascorrere mezz’ora dentro la bellezza dei gesti semplici…

 

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[sulle labbra della luna]

27 luglio 2013

 

Sulle labbra della luna
Ascolto suoni e colori di memorie lontane

 

[immagine di Misti]

[intrecci]

19 luglio 2013

 

[immagine di Misti]

 

Rimane di noi [appoggiata su un cuscino di rose]

la brace di una carezza [nel tocco di un sussurro di vento]

l’attimo (s)fuggente [ di un intreccio di mani ]

scolpito  [nel rosso di una ciliegia sulla punta delle dita]

 

 

[sillabe]

15 luglio 2013

[immagine Olive Cotton]

 

Sillabe – in fila
sul pentagramma della malinconia
scrivono il confine dell’assenza.

Sillabe – in fila
note brevi raccolte in un silenzio bianco.

Sillabe – in fila
giacciono abbandonate tra le righe di una preghiera.

Sillabe – in fila
parole mute cucite nelle pieghe dell’oscurità.

 

 

[memoria]

13 luglio 2013

[immagine Edouard Boubat]

 

La riconobbe subito.
Il suo volto tra tanti. Inconfondibile.
Un sorriso appena accennato, quasi malinconico, le incorniciava il bel viso.
E i suoi occhi parlavano.
Raccontavano storie.

Storie passate e future.
Nel sorriso e negli occhi.

Il suo cuore batteva forte, faceva capriole.
La guardò ancora, scrutandone con infinita tenerezza lo sguardo.
C’era qualcosa in quello sguardo bambino dolce e mite che la tratteneva, che l’attirava…guardò di nuovo, pensierosa…e, come in un flash, comprese il suo turbamento.

E finalmente capì:  vide se stessa riflessa in lei.

 

[a piccoli passi]

8 luglio 2013

[immagine Francesca Woodman]

 

brevi suoni di un canto sommesso
scorrono tra le ciglia del buio
– umide note di passi solitari –

nel fondo del silenzio
rami di sillabe vestono la mia nudità
– perduta parola nel tempo del dire –

 

[dritto al cuore]

8 luglio 2013

[…] Femminile, verticale. Montagne madri da scalare, superare, conquistare. Mai del tutto, mai per sempre. Donne stabili, ferme solo in apparenza. Faticose da sostenere perché potenti, autodeterminate, centrate. Si va per differenza, quando non si hanno altre strategie si cerca di togliere e minare, scavando e sottraendo ciò che le tiene salde alla terra.[…]

Dritto al cuore, Elisabetta Bucciarelli –  Edizioni E/O

[…]

5 luglio 2013

[immagine alex howitt]

 

 

Chiusa in un cono d’ombra

Tocco il suono delle mie paure

 

 

 

[ radio gaga ]

5 luglio 2013