Archive for the 'fragilità' Category

[…]

14 giugno 2014

scrivere sull'acqua

annaspo in un guscio vuoto
tra parole ridondanti e frasi
scucite dagli orli del silenzio

 

[ immagine di Misti ]

[(come) una funambola]

23 maggio 2014

 

Funambola

[apre il cuore la strada del dolore]

 

Un passo dopo l’altro.
Percorro strade dai contorni fluttuanti.
In un disegno confuso chiedo ai giorni la forza dell’accettare.
Galleggiando dentro un cielo non mio, ne accolgo le forme e ne imparo i limiti.
Lo scorrere dei giorni disvela nuove forzature quando si è costretti nell’immobilità e gesti e pensieri scompaiono dal tuo sguardo.

Cammino. Come una funambola.
Su un filo che brucia.
Nel tempo senza spazio.

 

[ immagine Francesca Woodman ]

[senza parole]

16 aprile 2014

 

Non ho parole per dire.
Le cerco dentro il silenzio che mi preme sugli occhi.
Istanti.
Sciolti nella polvere del tempo.

 

[ immagine di Misti ]

 

[mélancolie]

29 gennaio 2014

 

Malinconia.
Disegna spazi sconosciuti.
Scrive nuove  proporzioni sulle pagine strappate della gioia.
Non ha senso sciogliere i nodi del ricordo in una tazza di stelle.
La luce confonde le parole e i pensieri muoiono sulle labbra secche della poesia.

 

[ immagine di Misti ]

[paura]

4 gennaio 2014

 

Paura

Nuda come uno sterpo
nella piana notturna
con occhi di folle scavi l’ombra
per contare gli agguati.
Come un colchico lungo
con la sua corolla violacea di spettri
tremi
sotto il peso nero dei cieli.

 

Antonia Pozzi

 

 

[senza riparo]

8 dicembre 2013

 

 

Una stretta verticale costringe il pianto in un nodo di paura:  fa rumore il silenzio quando cade sui rami spogli del domani. È senza colore la poesia del tempo perduto, un canto che si scioglie in un bicchiere di malinconia e il dolore lacera fiducia e spezza certezze.

Fotogrammi sbiaditi di una storia senza fine mi abitano la pelle, vestono un abito prezioso, dagli orli strappati. Senza possibilità di riparo.

 

[immagine dal web]

[con gli occhi chiusi]

30 novembre 2013

 

Occhi chiusi sul nulla.
Nelle maglie di un’ombra, sfoglio le pagine di un’assenza.
È nelle parole il senso dell’attesa.
Rammendo sillabe strappate a sguardi bambini e la memoria abita spazi bagnati di rosso.
Le note di una canzone scrivono la forma di gesti senza tempo e senza spazio, a disegnare il bisogno di carezze perdute.

 

[ immagine di Misti ]

[novembre]

16 novembre 2013

 

Novembre e i suoi colori luminosi da racchiudere in un cestino per scaldare l’inverno che viene. L’autunno accende lo sguardo di poesia. Gli occhi si riempiono di rosso, oro, marrone, arancio..nell’aria conforta l’odore buono della terra umida. Nella malinconia dei miei giorni vuoti, respiro lunghe sorsate di cielo e di sole come silenziosi abbracci, cuciti negli orli del tempo sospeso.

[E’ doloroso il silenzio quando non ci sono le parole per dirlo.]

 

 

[la forza del perdente]

30 settembre 2013

 

LA FORZA DEL PERDENTE

Ora la collina non è più in fiamme,
il fiume si adagia sui sassi
e il canneto copre il passare dei giorni.

Ora è tempo d ripulire le pietre,
di sentire il profumo delle zolle
e di conservare i segreti della terra.

Radici lontane riaffiorano
con la forza dei ricordi.

La stessa forza del filo d’erba.
La stessa forza del perdente
che non teme la sconfitta.

Il bisogno
ritarda solo la pioggia.

Lo senti urlare in silenzio?
I nostri passi non sono passi.
Sono quello che siamo.

Vento sul canneto
e terra su terra.

Niente di più vero
che del semplice esistere.

Beatrice Niccolai, Futuro Interiore

 

[immagine di Misti ]

[per noi]

29 settembre 2013

 

PER NOI

Per noi
che guardiamo gli alberi
e ci innamoriamo
delle foglie cadenti
perché inciampano come noi
anche sull’aria.

Per noi
che vinciamo solo da perdenti
a sappiamo ridere
dei giochi di luce riflessi
delle onde
senza l’incauto bisogno di sconfiggerle.

Per noi
che preghiamo in silenzio
perché neanche la voce
diventi urto
o offesa al silenzio.

Per noi
che ci addormentiamo
con sogni vivi
mentre quella metà del nero
che ci divora o ci manca,
si placa.

Per noi
è quella preghiera silenziosa
che non ha niente da consacrare
perché l’offesa
– mentre fioriscono gli alberi –
ci ha già perdonati.

Beatrice Niccolai, Fututo Interiore

 

[ immagine Misti ]