Archive for the 'poesia' Category

[addio a maria luisa spaziani]

1 luglio 2014

L’ultima poesia è un anellino
d’oro che si protende nella seguente.
Prendo la penna e ignoro il lavorio
delle fucine del profondo.

Il bel caleidoscopio è sempre pronto
per visioni, varianti, arcobaleni.
Ma deve quel miliardo di frammenti
trovare il filo giusto.

Maria Luisa Spaziani

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Ieri è scomparsa la poetessa Maria Luisa Spaziani, la ricordo con una poesia che mi emoziona molto perché racchiude il senso dello scrivere in versi.

Qui un articolo a Lei dedicato

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[rosso perpetuo]

29 giugno 2014

nina cassian

 

Rosso perpetuo

Rosso sangue, diurno, notturno,
febbre della specie innamorata.
Il grande albero interiore
ci trasmette foglie tragiche.

E’ una memoria rossa, rossa,
che sorge, che tramonta,
dal vitale, costante panico,
fino al supremo suo soggiogamento.

Rosso da rosso, rosso al rosso
rotea lo spettro elevato.
Il sangue schiavo dell’uno s’innalza
libero nel sangue dell’altro.

Nina Cassian, C’è modo e modo di sparire – Editore Adelphi

[intimità]

28 giugno 2014

cielo come un dipinto

 

Intimità

Posso stare da sola.
So stare da sola.

C’è un tacito accordo
tra le mie matite
e gli alberi là fuori,
tra la pioggia
e i miei capelli diafani.

Bolle il tè,
spazio mio dorato,
mia ambra pura e ardente…

Posso stare da sola.
so stare da sola.
Scrivo a lume di tè.

Nina Cassian, C’è modo e modo di sparire – Edizioni Adelphi

 

[ immagine di Misti ]

[#lettidinotte]

21 giugno 2014

perlubluastrati

Mio blu – dicevi –
mio blu.
Lo sono.
E anche più del cielo.
Ovunque tu sia
io ti circondo.

Ghiannis Ritsos

 

[ immagine di Misti ]

[amo il bianco tra le parole]

19 giugno 2014

farfalla spiaggia

Amo il bianco tra le parole,
il loro margine ardente,
amo quando taci
e quando riprendi a parlare,
amo la parola che spunta
solitaria
sullo specchio buio del vocabolario,
e quando sborda, va alla deriva
con deciso smarrimento,
quando si oscura
e quando si spezza,
si fa ombra.
Quando veste il mondo,
quando lo rivela,
quando fa mappa,
quando fa destino.
Amo quando è imminente
e quando si schianta,
quando è straniera,
quando straniera sono io
nella sua ipotetica terra,
amo quello che resta,
dopo la parola detta,
non detta. E quando è proibita
e pronunciata lo stesso,
quando si cerca e si vela,
quando si sposa
e quando è realtà di muri
limite che incaglia al suolo,
quando scorre candida
e corre per prima a bere,
e quando preme alla gola,
spinge all’aperto,
quando è presa a prestito,
quando mi impresta al discorso
dell’altro, quando mi abbandona.
Non voglio una parola di troppo,
voglio un silenzio a dirotto,
non un commercio tra mutezza e voce,
ma una breccia,
una spaccatura che allarga luce,
una pista delle scosse.
Dammi un ascolto che precipita –
parola.
Che nasce.

Chandra Livia Candiani, La bambina pugile ovvero la precisione dell’amore – Editore Einaudi

 

[ immagine, stupenda, di Misti ]

[ai miei maestri-bambini]

18 giugno 2014

bimba e palloncino

Io vi conservo il camminare
incollo ogni passo a terra
resto
per voi mi sveglio
disegno la faccia
sotto l’acqua e le dita
io vi conservo le parole
come pane inzuppato
nel latte della memoria
come lacrime incolte
che precipitano
a due a due
nell’inchiostro
io sono capitano serio
quando navighiamo
le parole il loro
buio fitto l’alto mare
e allagano la classe
e noi le rastrelliamo
con le biro nere e blu a dire
le formule che ormeggiano
e il mondo
che bussa forte,
le battaglie nella notte
i cacciaviti i coltelli
e il campo le baracche
i topi e le bisce,
li alloggiamo tutti qui
Qui e qui e qui.

Chandra Livia Candiani, La bambina pugile ovvero la precisione dell’amore – Editore Einaudi

[ immagine dal Web ]

[…]

15 giugno 2014

bolla di sapone

Certe mattine
al risveglio
c’è una bambina pugile
nello specchio,
i segni della lotta
sotto gli occhi
e agli angoli della bocca,
la ferocia della ferita
nello sguardo.
Ha lottato tutta la notte
con la notte,
un peso piuma
e un trasparente gigante
un macigno scagliato
verso l’alto
e un filo d’erba impassibile
che lo aspetta
a pugni alzati:
come sono soli gli adulti.

Chandra Livia Candiani, La bambina pugile ovvero la precisione dell’amore – Ed. Einaudi

 

[ immagine di Misti ]

[chandra livia candiani]

14 giugno 2014

piccola stella

Mappa per l’ascolto

Dunque, per ascoltare
avvicina all’orecchio
la conchiglia della mano
che ti trasmetta le linee sonore
del passato, le morbide voci
e quelle ghiacciate,
e l colonna audace del futuro,
fino alla sabbia lenta
del presente, allora prediligi
il silenzio che segue la nota
e la rende sconosciuta
e lesta nello sfuggire
ogni via domestica del senso.

Accosta all’orecchio il vuoto
fecondo della mano,
vuoto con vuoto.
Ripiega i pensieri
fino a riceverle in pieno
petto risonante
le parole in boccio.

Per ascoltare bisogna aver fame
e anche sete,
set che sia tutt’uno col deserto,
fame che è pezzetto di pane in tasca
e briciole per chiamare i voli,
perché è in volo che arriva il senso
e non rifacendo il cammino a ritroso,
visto che il sentiero,
anche quando è il medesimo,
non è mai lo stesso
dell’andata.

Dunque abbraccia le parole
come fanno le rondini col cielo,
tuffandosi, aperte all’infinito,
abisso del senso.

Chandra Livia Candiani, La bambina pugile ovvero la precisione dell’amore – Ed. Einaudi

 

[ immagine di Misti ]

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Una scoperta recentissima che mi ha illuminato il cuore.
Lei scrive poesie che toccano in profondità con la semplicità di parole intense e potenti.
Parole scritte con la pelle del cuore…

 

[…]

22 maggio 2014

cuore

La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell’al di là.
Non avrai altro da fare che vivere.

La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio
col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla è più bello, più vero della vita

Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia.

Nazim Hikmet, Poesie d’amore – Ed. Mondadori

 

[ immagine di Misti ]

[l’eloquenza]

18 maggio 2014

fiore rarefatto

L’eloquenza

 

Con timoroso stupore accedo alla tua nudità
(guizza il pesce di marzo alla luce),
inguini, anfratti, e già un corallo pallido
di vene traccia mappe d’eldorado.

 

Dormi, e silenzio è cembalo stregato
che ci percorre il sangue ricongiunto.
Scivola sul pendio di neve azzurra
la mano-luna in brividi e tepori.

 

Amarti… Ma il linguaggio è una gabbietta
di cornacchie assai rauche. La più saggia
eloquenza sarà tacerti accanto,
mio germoglio che dormi nella neve.

 

Maria Luisa Spaziani

 

[ immagine di Misti ]